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Cavarzere, Grandi (Lega): “La candidatura di Munari mi rende orgoglioso”

Il segretario della Lega di Cavarzere, parla delle motivazioni che hanno portato a proporre la candidatura di Munari alle prossime amministrative di Cavarzere. “Nasce da un percorso intrapreso 5 anni fa” afferma.

“La candidatura di Munari nasce da un percorso che abbiamo intrapreso cinque anni fa con le amministrative, che ha portato Pierfrancesco a fare la sua prima uscita pubblica politica come candidato e, da lì, per me, alla segreteria nel 2016, poi riconfermata nel 2020” dichiara Grandi.

Munari: il nome che mette d’accordo il centrodestra

“Nel mio mandato di programma, che ho proposto ai militanti per essere votato alla segreteria, al primo punto c’era rendere la Lega il fulcro centrale del paese per provare a ricompattare tutto il centrodestra, sia a livello di simboli di partiti politici che di candidati. Questo è un risultato che mi rende veramente orgoglioso, perché questo punto è stato portato a casa. Non è stato un percorso immediato e facile essere riuniti tutti quanti, ma l’alleanza è stata creata sulla base di sei punti fondanti” prosegue.

Grandi: “Noi come Lega già da tempo avevamo identificato Munari come nostro leader e candidato”

“C’è da dire – aggiunge – che noi come Lega già da tempo avevamo identificato Munari come nostro leader e candidato che potesse rappresentarci nella lista di centrodestra. La candidatura di Pierfrancesco non era sul tavolo delle trattative, ma era una conditio sine qua non per poterci sedere al tavolo con gli alleati ed è stata proposta sulla scorta dei fortissimi risultati che ha conseguito la Lega a livello nazionale, ma soprattutto a Cavarzere”.

Gli alleati

“I nostri alleati, prima Fratelli d’Italia poi Forza Italia, non hanno avuto nulla da obiettare su questa argomentazione solida e, quindi, hanno condiviso la candidatura, che non è mai stata messa in discussione. Ci siamo invece concentrati molto sulla stesura del programma e sulla aspirata e sospirata definizione di un simbolo che avesse tutti e tre i partiti all’interno e, soprattutto, di una lista che convogliasse all’interno tutti i candidati sindaci del 2016, per creare un risultato sfavorevole per il centrodestra in senso generale” conclude.

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