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Cavarzere, l’appello dei medici della Medicina Integrata di Gruppo ai candidati sindaco

Cavarzere si prepara alle imminenti elezioni amministrative di ottobre e i medici della Medicina di Gruppo Integrata cercano un confronto con i candidati sindaco.

Medico

“Chiamo attenzione per aiutare la nostra realtà a operare al meglio nel Comune di Cavarzere, a beneficio dell’intera comunità. Attraverso l’azione esercitata nella Conferenza dei Sindaci, la nuova amministrazione, potrà promuovere, con il supporto dell’Ulss 3, strategie, interventi e specifici accordi di programma volti alla promozione della salute e alla prevenzione” scrivono i medici in una lettera indirizzata ai candidati sindaco del Comune di Cavarzere.

Cavarzere, le richieste della Medicina Integrata di Gruppo

Poi proseguono con richieste concrete per migliorare il servizio: “Abbiamo bisogno di una sede più ampia: uno spazio maggiore che consentirebbe a più medici di lavorare contemporaneamente e di mettere in campo ulteriori collaborazioni con specialisti esterni. In più, sarebbe importante creare un collegamento tra Comune e MdGI, introducendo un assistente sociale all’interno della nostra struttura, in modo da venire incontro alle esigenze dei pazienti e dei loro famigliari. Ancora, chiediamo che venga istituita una collaborazione permanente tra Comune e MdGI per eventi culturali ed educativi , in modo da far passare messaggi corretti. Infine, è necessario ampliare la collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, così da incidere maggiormente nel tessuto sociale, e creare una maggiore collaborazione con il Comune per interventi rivolti alle persone sole, anziane e malate”.

Un servizio in crescita

“Le persone che si rivolgono ai servizi del nostro presidio medico sono andate via via aumentando nel tempo, fino a coincidere con l’intera popolazione. Anche i servizi offerti sono andati aumentando, grazie alle numerose collaborazioni sanitarie e sociali messe in atto dalla gestione attenta di tutti i medici coinvolti” sottolineano.

Il Covid

“In questi due anni di pandemia la MdGI, attenendosi alle norme anticontagio, ha sempre continuato la propria attività registrando ogni accesso, tracciando ogni contatto, affrontando ogni emergenza con serietà, impegno e capacità strategica e organizzativa, anticipando in qualche caso le misure che poi sono diventate linee guida ufficiali. Nei momenti di maggior difficoltà ha introdotto giovani forze mediche, che hanno affiancato la normale attività dei medici di famiglia” concludono.

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