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Cavarzere, Munari: “La proposta del Centrodestra in sei punti programmatici”

Sono sei i punti programmatici che rappresentano il cardine della proposta elettorale del Centrodestra e sui quali si è trovato l’accordo. Ad anticiparli è Pierfrancesco Munari.

Pierfrancesco Munari

“Ci sono tre punti sovracomunali e tre più locali – fa sapere Munari -. Nel primo caso, parliamo in particolare della fusione con Cona, del Distretto del Commercio e della cittadella sociosanitaria con la stabilizzazione dei servizi connessi. Gli altri tre punti spiccatamente cittadini prevedono un piano di intervento cospicuo per la residenzialità popolare, per le case Ater per intenderci, con azioni a 360 gradi. A questo si aggiunge un piano di sicurezza del territorio in termini di videosorveglianza e controllo di vicinato. Infine, un’azione di semplificazione e sburocratizzazione dell’apparato amministrativo”.

Il programma

Il programma di coalizione è già stato redatto e condiviso e sarà presentato a breve. “Chiaro che il documento va oltre, con anche altre proposte che non dimenticano, ad esempio, le politiche giovanili o quelle per le persone anziane – precisa il candidato sindaco -, ma questi sei punti chiave rappresentano senza dubbio la nostra base programmatica”.

Cavarzere, la mancata fusione con Cona

E mentre Munari sottolinea la necessità di dare un’alternativa a Cavarzere per cambiare passo, la bocciatura secca a questi ultimi 10 anni di amministrazione del centrosinistra giunge dalle altre anime della coalizione. Il più critico è Pierluigi Parisotto, Forza Italia, che rimanda al mittente le accuse di mala gestione nei suoi anni da sindaco: “Giudizio totalmente negativo, ma non è tutta colpa sua: Tommasi è stato messo lì per caso, usato da una componente esperta che si è coalizzata nel 2011 dicendo un mare di bugie. Mi riferisco ai mutui che loro chiamano debito e che oggi il premier Draghi ha definito “debito buono”, cioè per investimenti, che ha permesso all’amministrazione seguente di vivere di rendita per 9 anni. Poi il decimo si sono svegliati e hanno iniziato ad asfaltare strade”. Un fallimento, per Parisotto, anche la mancata fusione con Cona: “Ha perso una grande occasione per la paura “che fosse un escamotage per mandarlo a casa anzitempo. Oggi avremmo avuto il comune più grande d’Italia come estensione e magari come sindaco Tommasi”.

Tosello: “Il lavoro di 10 anni si vede oggi per le strade”

Sulla stessa linea Riccardo Tosello, sempre FI: “Il lavoro di 10 anni si vede oggi per le strade. Hanno tenuto tutto per la fine del mandato così che si possa vedere che ci sono le strade fatte. Ma ricordo che non c’è solo il centro. Si pensi alla situazione di Villaggio Libertà. Non hanno dato un progetto per il futuro”.

Per Michela Folli, coordinatrice di Fratelli d’Italia, “sarà difficile lasciarci alle spalle il decennio Tommasi perché dovremo fare i conti con quello che non hanno fatto. E dal mio punto di vista non ha fatto nulla”. (g.g.)

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