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Chioggia, il Comitato NO GPL non partecipa alle amministrative

Riceviamo e pubblichiamo. “Da più parti in questi giorni mi sento rivolgere questa domanda: ma è vero che il Comitato NO GPL partecipa alla campagna elettorale a Chioggia?”

NO deposito GPL a Chioggia

In qualità di Presidente del Comitato posso tranquillamente ma decisamente affermare che il Comitato NO GPL non partecipa affatto alle elezioni: ribadisco, infatti, il suo carattere civico, aperto ed apartitico sin dalla sua costituzione. La partecipazione di persone con diverso orientamento culturale, sindacale e politico è stata sin dall’inizio una sua caratteristica ed un suo punto di forza, il fatto poi che alcuni dei suoi membri liberamente, e legittimamente, abbiano scelto di candidarsi su più liste nella prossima consultazione elettorale non inficia la natura stessa del Comitato. E’ sbagliato, quindi, affermare pubblicamente, e sentire dire, che il Comitato NO GPL “ha cambiato pelle”,  perché il Comitato in quanto tale NON PARTECIPA NE’ SI IDENTIFICA in alcuna lista, Civica o di Partito, che partecipa alle elezioni del 3 e 4 di Ottobre 2021.

L’attività del Comitato NO GPL

D’altronde, l’attività del Comitato NO GPL non si è affatto conclusa ma, anzi, prosegue tutt’ora su tre ben distinti piani:

1) cercare di interloquire con la Commissione preposta ai risarcimenti alla ditta Costa Bioenergie/Socogas per l’impossibilità di far funzionare il deposito di GPL, onde fornire elementi di conoscenza utili ai suoi lavori;

2) il 28 di Ottobre il Comitato sarà parte attiva presso il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale ) del Veneto “ad adiuvandum” verso la Capitaneria di Porto di Chioggia a proposito delle osservazioni ostative, fatte nel corso degli anni, al transito delle navi gasiere nel Porto di Chioggia contro le quali la ditta Costa Bioenergie/Socogas ha fatto ricorso;

3) l’11 di Novembre il Comitato ed io stesso, Mario Gianni, in qualità di cittadino elettore di Chioggia, saremo parte civile presso il Tribunale di Venezia nel processo penale intentato contro alcuni dirigenti di Aspo (Azienda Speciale per il Porto ) per la costruzione di una canaletta, abusiva e realizzata oltre i tempi concessi, nella banchina A del Porto di Chioggia – quella stessa banchina che ospita i 3 maxi serbatoi di 3.000 mc ciascuno che avrebbero dovuto ricevere il GPL dalle navi gasiere.

Come si vede, l’attività del Comitato NO GPL continua con l’obiettivo da tutti auspicato della liberazione dal nostro porto del deposito di GPL, ma è distinta ed autonoma dalla campagna elettorale alla quale non partecipa.

Il Presidente del Comitato NO GPL Mario Gianni

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