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Chioggia, Palazzo Granaio diventerà un spazio per eventi culturali

Al via il restuaro di Palazzo Granaio a Chioggia: diventerà un spazio per eventi culturali. Fino ad oggi si è provveduto al recupero strutturale dell’edificio, per completare l’opera ci vorrà ancora circa un anno

Chioggia, Palazzo Granaio

Una pinacoteca e spazi per eventi culturali. Sarà questa, salvo imprevisti, la destinazione d’uso del Palazzo Granaio a Chioggia a lavori ultimati. La notizia della smobilitazione di parte del cantiere, in particolare con l’uscita di scena della gru nello scorso ottobre, aveva fatto sperare che la fine dei lavori fosse davvero vicina. In realtà ci sarà da attendere ancora un anno perché gli spazi siano effettivamente fruibili. Lo spiega l’ingegner Lucio Napetti, responsabile del cantiere di restauro, che racconta come la situazione in cui versava l’intero stabile all’inizio dei lavori fosse critica.

Chioggia, Palazzo Granaio: i lavori

I lavori ad oggi effettuati hanno permesso di garantire il recupero strutturale, evitando il rischio concreto di collasso dell’intero edificio. “L’abbandono degli ultimi anni aveva fatto sì che infiltrazioni, pioggia e intemperie avessero degradato in maniera sostanziale la parte lignea di tetto, coperture, solai – racconta Napetti -. La prima volta ho trovato teli di nylon che garantivano che l’acqua non finisse al di sotto, dove è presente la pescheria ed altre attività”.

Il lavoro è stato lungo e soprattutto delicato, ed è partito proprio dalle strutture lignee ammalorate.

“Ad aumentare il livello di sicurezza abbiamo creato i due anelli di ferro che cerchiano le murature, – continua Napettiuno sotto le capriate e uno sotto il solaio di un pavimento; soprattutto per aumentare la capacità di resistenza sismica dell’edificio”.

I prossimi interventi

I prossimi lavori saranno quindi focalizzati sul recupero degli interni, con la realizzazione degli impianti, dei serramenti, del pavimento in cotto e il restauro delle pareti, che dovrebbe garantire la valorizzazione delle parti più antiche e “storiche” e rendere gli ambienti ancora più suggestivi. Anche in ottica di poter permettere la fruizione degli spazi a tutti i cittadini senza distinzione, verranno garantite le necessarie infrastrutture dedicate a persone con problemi di mobilità. Ci vorrà quindi ancora qualche mese di pazienza e 2 milioni e 600 mila euro di investimenti. Se tutto dovesse procedere come da previsioni, la prossima estate potrebbe regalare alla città un degno e adeguato spazio espositivo. Ad oggi, in città, le gallerie d’arte dove è possibile esporre lavori di pittori e in generale artisti sono in numero e dimensioni limitate. (l.r.)

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