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Flavio Frasson è il nuovo presidente del Consiglio di gestione Etra

È Flavio Frasson, ex sindaco di Borgoricco ed ex consigliere regionale, a gestire la multiutility del servizio idrico e dei rifiuti

Flavio Frasson
Flavio Frasson

Flavio Frasson è il nuovo presidente del Consiglio di gestione di Etra, la multiutility a totale proprietà pubblica che si occupa della gestione del servizio idrico integrato e della gestione dei rifiuti.

Frasson, 63 anni, sposato con un figlio, ha alle spalle una lunga esperienza a livello amministrativo e dirigenziale, ma non solo. Già sindaco di Borgoricco, è stato consigliere regionale, presidente di Ater e della Farmacia comunale, in Cda di Pronet e vicepresidente vicario di Maap. Ex dipendente Usl (era coordinatore amministrativo dello Spisal) ricopre l’incarico a costo zero visto che è andato in pensione lo scorso luglio.

Frasson, neanche il tempo di godersi la pensione…

In effetti è cambiato tutto in fretta. Pensavo ormai di “mettermi in pantofole” quando mi è stata chiesta la disponibilità per questo incarico. Mi ha fatto piacere, ringrazio tutti i sindaci che mi hanno sostenuto e votato. Ho fatto il sindaco, so bene quali sono i problemi che ti arrivano tutti i giorni sul tavolo. Saranno loro i miei primi interlocutori.

Etra è una realtà importante a cui guardano in molti.

Bastano i numeri: 1000 dipendenti, oltre 70 Comuni sparsi in un territorio di tre province con sedi in tutto il territorio. È una realtà complessa, non lo nascondo, ma dalle enormi, straordinarie potenzialità, dal green alla sostenibilità. Un laboratorio anche dal punto di vista del “buon governo”.

Quali sfide la attendono?

La prima è quella di fornire servizi di sempre maggiore qualità. Ciò significa realizzare innovazione, a partire dal ciclo dell’acqua fino al biogas e, allo stesso tempo, continuare a investire sull’ordinario, sulle manutenzioni, sull’ottimizzazione di una rete idrica in molti casi colabrodo, per fare un esempio. L’acqua è un bene prezioso, non possiamo permetterci di sprecarla. Efficienza e qualità non devono, però, gravare sui cittadini: i prezzi delle bollette dovranno rimanere bassi. La seconda: abbiamo presentato progetti di sviluppo in vari settori della nostra attività, in riferimento ai finanziamenti del Recovery Fund, per 830 milioni di euro. Riceverne anche una parte sarà importantissimo per i Comuni. La nostra struttura permette di realizzarli, tra l’altro, entro i sei anni richiesti dal protocollo.

Gli obiettivi a breve?

Almeno due: avere una squadra di dirigenti e dipendenti che gira a mille e la collaborazione stretta con i sindaci. Il metodo nei rapporti, nelle relazioni, a partire da quelle con i lavoratori, è fondamentale perché la macchina giri. La mia parola d’ordine è concertazione. Etra sarà una “casa trasparente”. Un presidente può essere il più bravo sulla piazza, ma se è un uomo solo al comando non va da nessuna parte. Occorre ripristinare un clima di serenità e uno spirito di squadra, che si realizzano solo attraverso il dialogo e il confronto. Tutti siamo importanti per la buona riuscita dei progetti, per dare insieme concretezza a una visione di futuro. Non mi interessano, allora, lavoratori fedeli, ma leali nei confronti del sottoscritto e, ancor più, della loro azienda.

Nicoletta Masetto

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