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Innovation lab, punto d’incontro fra cittadini, enti, imprese e scuole sull’intelligenza artificiale

Si potrà imparare anche a difendere i propri dati in Rete

Si chiama Innovation Lab e aspira a diventare il polo della cultura digitale di Vicenza. È attivo già da sei mesi ma è stato inaugurato ieri alla presenza del sindaco Francesco Rucco, del presidente di Confartigianato Vicenza, Gianluca Cavion, dell’assessore regionale Francesco Calzavara, dell’assessore comunale Valeria Porelli e del dirigente regionale Luca De Pietro nella sede di Confartigianato.

L’inaugurazione arriva dopo due anni di lavori preparatori, che hanno visto il comune di Vicenza capofila di un’iniziativa che coinvolge diversi enti pubblici, privati e università.

“Innovazione e digitale sono due temi fondamentali – ha commentato Rucco – Dovremo essere capaci, come amministratori, di migliorare i nostri enti pubblici che sono indietro sotto questi aspetti”.

Ma cos’è innovation lab? E soprattutto, di cosa si occupa? “Innovation lab” è dedicato allo sviluppo delle conoscenze in materia di innovazione e digitalizzazione. La sua funzione è generare occasioni di incontro tra cittadini, imprese e istituzioni, per attuare progetti e iniziative in tema di innovazione. Tra gli obiettivi primari, rientrano il coinvolgimento dei cittadini di tutte le età nell’uso delle piattaforme digitali, lo smart-working, l’uso degli open data e la promozione dell’innovazione digitale.

L’iniziativa vuole diventare la “Casa” della cultura digitale a Vicenza

L’iniziativa punta a creare una cultura digitale, ovvero una nuova consapevolezza nell’utilizzo delle tecnologie ed in particolare di Internet. Sembra scontato ribadire che la Rete è un luogo pieno di insidie ma i dati riportati da Massimiano Bucchi, docente di scienza, tecnologia e società dell’università di Trento, parlano chiaro: i due terzi degli italiani non fanno nulla per proteggere i propri dati in rete.

A questo proposito è intervenuto anche Lorenzo Beggiato, responsabile tecnico dell’iniziativa per il comune di Vicenza, che ha illustrato il tema delle palestre digitali. Si tratta di luoghi fisici, attrezzati di postazioni di lavoro con accesso a Internet e vigilate da esperti. La finalità è accompagnare nell’utilizzo delle tecnologie digitali, gli anziani che faticano a servirsi delle risorse offerte dalla Rete e che, di conseguenza, appaiono vulnerabili di fronte ai possibili rischi.

Avviate già quattro “open call” per affrontare le diverse tematiche grazie alle tecnologie digitali

Inoltre, nel corso dei primi sei mesi di attività, il laboratorio ha già avviato quattro “open call”, ovvero delle chiamate aperte a chiunque abbia un’idea per affrontare, grazie alle tecnologie digitali, le più disparate tematiche. Gli argomenti al momento attivi sono: salute 4.0, blockchain, trasparenza della pubblica amministrazione, accessibilità.

Il progetto è situato nell’Innovation hub, spazio di 1000 metri quadrati situato al quarto piano della sede provinciale di Confartigianato di Vicenza in via Fermi. La struttura sarà aperta dalle 8 alle 17.30 dal lunedì al venerdì e ospita fino a 30 postazioni, di cui due a uso gratuito, un laboratorio di co-progettazione, a disposizione anche come spazio convegni, ed una reception per accoglienza e assistenza. L’accesso all’Innovation lab da parte dei cittadini avverrà in occasione di specifici eventi. Per prenotare le postazioni di coworking si può già scrivere  a vicenzainnovationlab@comune.vicenza.it

Massimiano Bucchi, docente all’università di Trento

Il progetto, finanziato con un contributo di 700 mila euro dal fondo europeo di sviluppo regionale del Veneto, vede l’impegno del Comune di Vicenza come apripista al fianco dei Comuni di Altavilla Vicentina, Creazzo, Torri di Quartesolo e Sovizzo.

Coinvolti inoltre l’istituto “Rossi”, il “Ceccato” di Montecchio Maggiore, il linux user group Vicenza, le università di Padova, Trento e quella di Ca’ Foscari, e centri di ricerca quali il competence center arte 4.0 advanced robotics and enabling digital technologies systems, fondazione Kessler, Miriade, Fab Lab Dueville e l’associazione nazionale pensionati.

Roberto Meneghini

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