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Martellago: via i cestini al parco Laghetti, perplessità fra residenti e opposizione

Amministrazione e Veritas provano a contrastare il fenomeno dell’abbandono

Abbandono rifiuti
Abbandono rifiuti

Dopo essere stato temporaneamente chiuso a causa del forte vento che ad agosto ha provocato la caduta di numerosi rami e abbattuto alcune piante, rendendo necessario l’intervento della protezione civile di Martellago, il Parco Laghetti a Martellago ha riaperto al pubblico. Nel frattempo, però, alcuni dei cestini presenti all’interno dell’oasi sono stati eliminati. I cittadini, che già da tempo sottolineavano la necessità di aggiungere bidoni per la spazzatura nell’area, per contrastare l’abbandono di rifiuti, hanno così manifestato perplessità, insieme con alcune forze politiche dell’opposizione. L’amministrazione avrebbe rimosso i cestini posizionati nelle aree periferiche nell’ambito di un progetto educativo relativo alla raccolta dei rifiuti e alla tutela dell’ambiente, realizzato in collaborazione con Veritas.

Sembrerebbe, inoltre, che, a fine progetto, resteranno solamente quelli collocati lungo i viali di accesso al parco. Alla base, ci sarebbe una campagna per sensibilizzare la popolazione sul tema della raccolta rifiuti, che dovrebbe spingere la popolazione a portare i rifiuti a casa, nel caso in cui non vi sia un cestino a portata di mano. Seppur il Comune di Martellago vanti un’alta percentuale di raccolta differenziata, secondo quanto riportato da Veritas pari all’83,20% nel 2020, nel corso dell’ultimo anno si è intensificato il fenomeno dell’abbandono rifiuti. La scelta dell’amministrazione rappresenterebbe, in questo senso, una presa di posizione contro il fenomeno. Ciò nonostante, alcuni cittadini ritengono che la decisione possa, al contrario, incrementare i comportamenti di questo tipo, fornendo una sorta di alibi ai trasgressori.

Se è vero che non vi è prova di una correlazione diretta tra maggior numero di cestini e minore quantità di rifiuti abbandonati, a livello politico, Alessio Boscolo (Unione Civica) si fa comunque portavoce di alcune perplessità, relative soprattutto alla modalità di attuazione del progetto. “L’idea dell’amministrazione, in accordo con Veritas, è, in linea di principio, condivisibile, ci si aspettava però un’applicazione ordinata, spiegata e programmata. Se non erano ancora pronti i contenitori e la cartellonistica, perché comunque rimuovere i cestini esistenti?” afferma.

La chiave per la riuscita del progetto sta proprio qui. Una corretta campagna di informazione e sensibilizzazione per spiegare ai cittadini e ai frequentatori del Parco Laghetti l’iniziativa, ricordando loro i comportamenti da tenere per preservare l’oasi e tutelare l’ambiente.

Anna Serena

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