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Padova: Iniziato il restauro dell’ultimo lotto di statue in Prato della Valle

Presentato il 6°e ultimo lotto dei lavori di restauro delle statue in Prato della Valle con il quale si completa il recupero di tutte le 80 statue

I numeri di questo 6° e ultimo lotto sono importanti: si tratta infatti di ben 9 statue numerate, 2 non numerate (Giotto e Dante sotto la Loggia Amulea) e di 4 obelischi, per un totale di 15 elementi.

L’investimento complessivo è di ben 196.400 euro tutti coperti grazie al mecenatismo di tre aziende che hanno coperto totalmente la cifra usufruendo dell’Art Bonus.

Il restauro di ben 12  tra statue e obelischi è stato finanziato da Acciaierie Venete Spa, non nuova ad importanti interventi del genere sul patrimonio storico artistico della città,  con una donazione, attraverso il meccanismo dell’ Art Bonus di  157.380 euro.

Più nel dettagli Acciaierie Venete ha “adottato” il restauro delle statue  24 Bernrdino Trevisan, 26 Andrea Recanati69 Francesco Luigi Franzago, 70 Francesco Pisani, 71 Giulio di Pontedera, 72 Nicolò Tron, 73 Francesco Guicciardini, 76 Stefano I Batorydegli obelischi numerati  come 34, 77 e 78  e della statua di Dante, posizionata sotto la Loggia Amulea.

Il sindaco Sergio Giordani 

«Stiamo lavorando, con l’assessore Colasio e con i tecnici per far sì che Padova sia sempre più bella. E’ quello che stiamo facendo con Prato della Valle grazie anche a molti padovani che attraverso l’Art Bonus vogliono partecipare a questo impegno.

L’ultimo, che ringrazio molto  è Alessandro Banzato presidente di Acciaierie Venete;  ha letto il nostro appello ai padovani e ha subito voluto partecipare finanziando ben 12 tra statue e obelischi.  Ringrazio anche Parcheggi Italia e DF Audit che hanno finanziato  gli altri tre elementi permettendoci di avviare i lavori di tutto il 6° lotto. E’ bello vedere come i padovani si impegnano in prima persona, accanto all’amministrazione nel custodire e rendere ancora più accogliente la nostra città.

Un grazie anche ai tecnici che hanno messo a punto sistemi molto avanzati di restauro di queste statue, assicurando loro un futuro sicuro. Ma soprattutto, dopo questi restauri straordinari, avviare e mantenere una manutenzione costanete che mantenga queste opere d’arte nella miglior condizione possibile»

L’ assessore alla cultura e al turismo Andrea Colasio 

«Con questo sesto lotto si chiude il cerchio: tutte le statue del Prato della Valle e gli obelischi potranno così risplendere nella loro candida bellezza.  Si tratta di un’operazione di  politica culturale di particolare rilievo, che restituisce al Prato della Valle tutta la sua aurea magica, che ne fa ragione non solo uno dei luoghi simbolo di Padova,  ma un vero e proprio luogo della cultura europea, così come del resto denotato dalla notevole presenza non solo di personalità padovane, veneziane e venete, ma di numerosi soggetti espressione di altre culture e nazionalità che comunque con Padova, città cosmopolita, intrattenevano rapporti profondi»

Francesco Semino, direttore delle relazioni esterne di Acciaierie Banzato 

«E’ vero, la decisione di finanziare questi restauri è nata in modo singolare.  Banzato era dal barbiere e ha letto sul giornale l’appello dell’assessore Colasio; rientrato in azienda ci ha detto di approfondire la cosa e in pochissimo tempo abbiamo concretizzato il nostro intervento. 

Una partecipazione nata quindi quasi per caso che però è coerente con un percorso che Acciaierie Venete ha intrapreso da tempo perché in passato abbiamo finanziato un intervento all’Anfiteatro Romano e alla Loggia Cornaro.

Noi abbiamo scelto come politica aziendale e nella logica di una responsabilità sociale che non è soltanto produrre reddito per il territorio ma anche redistribuirne una parte,  di concentrarci su alcuni grandi interventi e di non disperdere le risorse in tanti piccoli rivoli. Abbiamo quindi sempre guardato al lato storico artistico della città, come a quello dell’eccellenza sanitaria,  sostenendo in questo campo la “teen zone” in oncologia infantile e altri interventi importanti con la Fondazione Salus Pueri.

Questa è un po’ la filosofia dell’azienda,  che ha iniziato con uno stabilimento qui a Padova nel 1957 e che anche se adesso ha impianti fra Lombardia Friuli e Trentino, mantiene ben vive le sue radici qui e mantiene un rapporto privilegiato con questo territorio»

Due altri elementi sono stati finanziati dalla società Parcheggi Italia di Milano che gestisce il park in Prato della Valle) e precisamente la statua 75 di Giovanni II Sobieski e l’obelisco numerato 33 mentre la  DF Audit Spa di Padova ha “adottato”  la statua di Giotto sotto la Loggia Amulea.

Tutti gli elementi interessati ai restauri, con l’eccezione delle due statue (Giotto e Dante) collocate sotto la Loggia Amulea si trovano nel quadrante sud est dell’Isola Memmia, per intenderci quello che si affaccia verso lo sbocco di Via Briosco su Prato della Valle.

Il Programma esecutivo di conservazione adottato per statue e obelischi  rappresenta una fase logica e consequenziale del “Progetto Quadro di Conservazione, Restauro e Ripristino della Statuaria dell’Isola Memmia in Prato della Valle” elaborato negli anni dal 1986 al 1990 dall’Amministrazione Comunale di Padova con la supervisione della Soprintendenza

La manutenzione periodica e programmata delle opere oggetto di restauro, deve infatti accompagnare la loro vita fisica in modo da garantire una buona durata degli interventi di restauro già eseguiti.

Risulta chiaro come la manutenzione evita l’intervento straordinario di restauro, che è più complesso con costi maggiori. In particolar modo risulta essenziale l’intervento periodico per queste statue, che essendo all’aperto, sono esposte agli agenti atmosferici che accelerano e causano il degrado della pietra.

Per stendere il Progetto esecutivo sono stati presi in considerazione tutti i dati storici disponibili relativi agli interventi effettuati in passato sulle statue ed è stata effettuata una campagna preliminare di indagini fisico chimiche di controllo sulle statue oggetto di interventi.

Il risultato dell’indagine ha evidenziato che le statue analizzate hanno bisogno di una manutenzione straordinaria.

Più nel dettaglio le procedure di lavorazione prevsite sono:

  • Mappatura delle patologie di degrado e dello stato di fatto;
  • Documentazione Fotografica preliminare, in corso d’opera e finale;
  • Analisi chimiche preliminari, in orso d’opera e finali (eseguite da ditta incaricata dall’Amministrazione Appaltante)
  • Pulitura, Risanamento, Consolidamento generale e Protezione

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