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Profanazione tombe X MAS – Sbrollini (IV): indecenti le affermazioni di Beschin e Tasso

E’ polemica in Lazio sulla profanazione delle tombe dei soldati della X MAS, ma soprattutto a Vicenza dopo i post di due esponenti delle destre vicentine, il consigliere comunale di Arzignano Daniele Beschin e del sindaco di San Pietro Mussolino Gabriele Tasso

Le tombe profanate dei soldati della X MAS morti durante lo sbarco degli Alleati ad Anzio

Le cose scritte dal consigliere di Arzignano Daniele Beschin e dal sindaco di San Pietro Mussolino Gabriele Tasso su alcuni social sono illeggibili. Un vomito di parole astiose, irriguardose, che trasformano la storia, che offendono il sacrificio di migliaia di giovani partigiani, che oltraggiano una associazione, l’Anpi, che deve essere difesa dalle volgarità. Parole tanto più gravi perché espresse da rappresentanti di cittadini in Consigli Comunali”.

Continua la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini: “Sono state profanate quattro tombe nel cimitero militare a Nettuno in cui sono sepolti 35 soldati della X Mas morti nel 1944 nei combattimenti seguiti allo sbarco alleato di Anzio. Il fatto è un atto vergogno e barbaro. Gli uomini si possono contrastare e giudicare per le loro azioni. Ma i defunti vanno rispettati. Anche quelli degli avversari e dei nemici in guerra. Non occorre fare riferimento ai preromantici inglesi o ai comandamenti ricordati da Cicerone. Lo dice il senso della storia di una umanità millenaria e lo ribadisce la legge italiana. Lo stesso senso di umanità che non compare nelle deliranti dichiarazioni di Tasso e di Beschin. Sdegno profondo. Questo il sentimento di fronte alla profanazione delle tombe e ai deliri di questi amministratori”.

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