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Quattro nuovi distretti del commercio per il Veneto

Commercio, 4 nuovi distretti in Veneto: coinvolti anche i Comuni di Chioggia e di Legnaro. L’assessore allo sviluppo economico: “Strategia vincente, sono già 82 con161 Comuni coinvolti”

Roberto Marcato

Quattro nuovi distretti del commercio sono stati formalmente riconosciuti dalla Giunta regionale del Veneto, con una delibera approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Roberto Marcato.

Distretti del commercio in Veneto: coinvolti anche Chioggia e Legnaro

Si tratta dei distretti proposti per il 2021 dai Comuni di Castegnero (con aggregati i Comuni di Barbarano Mossano, Nanto e Villaga) in provincia di Vicenza, denominato “Distretto Territoriale del Commercio Colli Berici”; di Castelgomberto (Vicenza) denominato “Castelgomberto Polo del Commercio Sin dal 1700”; di Chioggia (Venezia), denominato “Distretto del Commercio della Città di Chioggia; e di Legnaro in provincia di Padova (con aggregato il Comune di Saonara), denominato “Viavai tra Legnaro e Saonara”.

Distretti del commercio, Marcato: “Strumenti che possono diventare volano per il rilancio commerciale del territorio”

“Queste – precisa l’assessore regionale Roberto Marcatosono le prime quattro che hanno concluso l’iter. Altre 13 sono in itinere e la loro valutazione verrà compiuta in una successiva delibera. Quella dei distretti Commerciali è una strategia di successo che continuiamo ad attuare e grazie alla quale sono già nati 82 Distretti con il coinvolgimento di 161 Comuni. In questi Distretti, che abbiano rilevanza comunale o intercomunale, i cittadini e le imprese, liberamente aggregati sono i protagonisti del commercio come fattore di integrazione, innovazione e valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio per aumentarne l’attrattività e sostenerne la competitività. Sono strumenti già collaudati e apprezzati dagli imprenditori e che grazie alla stretta collaborazione con le amministrazioni comunali possono diventare volano per il rilancio commerciale del nostro tessuto urbano e delle attività che lo rendono vivo”.

Si conferma, peraltro, l’ulteriore risposta positiva da parte delle diverse componenti del territorio, come le imprese del commercio, le organizzazioni di settore, più rappresentative in ambito regionale, i soggetti rappresentativi di altre categorie economiche, come l’artigianato e l’agricoltura.

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