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Rovigo: “Ecco come il Covid ha cambiato le vite di tutti”

Gli effetti della pandemia. L’analisi di una psicologa e insegnante

Silvia Cavalieri
Silvia Cavalieri

Silvia Cavalieri, giovane psicologa e insegnante di sostegno alla scuola media, racconta com’è cambiata la vita delle persone, in modo particolare dei giovani, con l’avvento del Covid-19. “Il lavoro è aumentato molto a livello di persone che si recano per parlare delle paure e delle problematiche legate al virus – spiega la rodigina Silvia Cavalieri, che lavora nel suo studio alla fine di Corso del Popolo, nel quartiere di San Bortolo – Ho deciso di lasciare il posto dove mi trovavo prima, per aprire uno studio tutto mio, dandogli il nome di Evoluzione Famigliare. Mi sono laureata nel 2014 in psicologia clinica. Da sempre la psicologia mi ha affascinato. Dopo l’esperienza con la psichiatria infantile, seguente all’esame di Stato, ho iniziato a lavorare con bambini e adulti, occupandomi delle problematiche di famiglie e coppie. Sono aumentate ansia e depressione. Durante il lockdown una ragazza mia paziente aveva molta preoccupazione e attacchi di panico, chiudendosi da sola in camera. È migliorata molto, esce tranquillamente con le amiche e sa gestire meglio il lavoro. Si è rivolta a me per quattro-cinque sedute di un’ora, anche se prosegue il suo percorso di controllo. Il Covid ha rovinato molto la vita di molte persone”.

Con l’arrivo del Coronavirus la vita lavorativa della psicologa di San Bortolo ha visto cambiare tante cose. “La fascia è quella che arriva fino ai 40 anni. C’è tanta paura del contatto, specie per chi è impulsivo-compulsivo, di chi era già abituato a lavarsi molto le mani. Molti maschi. Donne di meno. Bambini con disturbi nel linguaggio e nella scrittura. Tanti bambini sentono molto il distacco dai loro genitori, visto che si erano abituati ad averli vicino a loro ogni giorno, con lo smart working. Problemi di dislessia, discalculia, la Dad ha fatto tanti danni, visto che non c’è stato il controllo delle maestre. Vedo grandi difficoltà nel fare anche un semplice schema riassuntivo. La Didattica a distanza ha creato molti disagi, molti ritardi di apprendimento. Alcuni che hanno fatto attività a casa non hanno avuto aumento di peso, altri invece si sono buttati sul cibo. Aumento di peso e difficoltà nel relazionarsi con gli altri sono alcune delle conseguenze del Covid”.

Da ottobre 2020 a giugno 2021 Silvia Cavalieri è stata impegnata anche a scuola come insegnante di sostegno. “Calo dell’intelligenza. Quoziente intellettivo calato, così come i voti, come l’impegno, perché in tanti hanno detto che la Dad consente loro di studiare poco, facendoli giocare al computer. Ho rilevato in terza media voti ribassati. I ragazzini non leggono più e restano per ore al computer, anche fino a tarda notte. Ragazzini perennemente su internet. È anche colpa dei genitori che lasciano i figli in balia di tablet, cellulare e computer, facendoli ammalare di tecnologia. Da qui al futuro la vedo molto brutta: quando ero ragazza io si facevano molte cose utili, come leggere un fumetto, fare una passeggiata, scrivere anche una banale lettera, parlare. Ora invece tutto è improntato sulla tecnologia e giochi che fanno male. Stiamo andando verso una società sempre più malata e il Covid ha aumentato questo processo negativo”.

Marco Scarazzatti

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