martedì, 31 Gennaio 2023

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Rovigo: un nuovo piano per migliorare la qualità dell’aria

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Le linee di intervento richieste dalla Regione interessano tre settori: agricoltura e zootecnia, trasporti e riscaldamento

Arpav
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Una nuova serie di azioni da mettere in atto per raggiungere i valori limite di qualità dell’aria nel più breve tempo possibile. E’ il frutto dell’ultimo tavolo tecnico zonale provinciale per il miglioramento della qualità dell’aria, al quale sono invitati a partecipare i sindaci dei comuni polesani. La condanna inflitta all’Italia, dalla Corte di Giustizia Europea, sugli sforamenti del limite di PM10 comporta una sanzione che potrebbe avere ricadute anche sugli enti locali che hanno competenza in materia.

Le linee di intervento, richieste dalla Regione Veneto, interessano principalmente tre settori: agricoltura e zootecnia, trasporti e riscaldamento. Tra le novità, è emerso che da quest’anno saranno richiesti sforzi maggiori, oltre che per il comune capoluogo anche per comuni con popolazione tra i 10 e i 30mila abitanti (Adria, Porto Viro, Occhiobello, Lendinara), i quali dovranno adottare ordinanze specifiche. Sarà dunque vietato spandere effluenti agricoli, nei giorni con superamento del limite, e utilizzare stufe a legna con rendimento inferiore alle 3 stelle.

Il divieto di circolazione dei veicoli privati diesel euro 4 in periodo di semaforo verde, cioè con nessuna allerta, nei comuni superiori a 30mila abitanti, secondo le indicazioni regionali quest’anno dovrebbe partire il primo ottobre. Al momento però non è chiaro se tale misura sia applicabile, in quanto la norma si scontra con il decreto dell’unità di crisi regionale 1/2021 ancora in vigore. Su specifica richiesta dell’assessore Dina Merlo del Comune di Rovigo è stata predisposta una richiesta di chiarimenti alla Regione Veneto.

Novità infine anche da parte dell’Arpav: il bollettino sulle emissioni delle polveri sottili PM10 verrà prodotto tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) e sarà quindi possibile fare scattare l’inizio, o la cessazione, dei livelli di allerta con dati misurati con una maggiore precisione.

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