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Rovigo, un tavolo regionale per discutere il caso Guerrato

La questione Guerrato è stata discussa al tavolo regionale

Caso Guerrato
Caso Guerrato

Come anticipato dai rappresentanti delle tre single sindacali, c’erano 45 giorni di tempo, dal ricevimento della lettera da parte della nuova proprietà pescarese, relativa ai 19 licenziamenti, per trattare con l’azienda. I sindacati a loro volta ne avevano altri 30, per andare a parlare in Regione a palazzo Balbi. Oltre alla storica azienda rodigina, che ha una sede anche in Abruzzo, erano presenti Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil.

Il tavolo di trattative è stato indetto in seguito al licenziamento delle seguenti figure lavorative: impiegato di livello B2, un impiegato di livello C3, entrambi preventisti, un impiegato di segreteria tecnica – assistente responsabile ufficio tecnico classe C3, una disegnatrice Cad livello C3, due disegnatrici Cad livello C2, un progettista elettrico livello D2, un responsabile ufficio acquisti, un’impiegata addetta all’ufficio acquisti livello C3, un’addetta ai contratti di subappalto livello C3, un impiegato settore informatizzazione – manutenzione, una segreteria reception call center, una segreteria ufficio gare, due addette al call center, un’impiegata settore amministrazione del personale, un’impiegata contabilità e tesoreria, un’impiegata ciclo attivo livello C2, un’addetta ufficio legale e assicurazioni. Tutti e 19 gli esuberi fanno parte del settore amministrazione. Salvi invece i comparti della produzione.

L’intento dei sindacati è quello di arrivare a fare in modo che si arrivi ad azzerare tutti i licenziamenti. I tre referenti sindacali hanno già fatto molto, portando gli esuberi da 19 a 13, con il pagamento di 6.000 euro di buona uscita e il pagamento di quattro mensilità alle 13 persone licenziate. I sindacati puntano a salvare tutti i posti di lavoro, partendo dal fatto che la Guerrato, dopo il cambio di proprietà e il concordato fallimentare, ha fatto registrare una buona ripresa negli ultimi anni. Il capitale sociale è di 8 milioni di euro (fino al 2019 era di 17 milioni di euro), così ripartiti: Xela Spa 5,2 milioni di euro, Euroservice Srl 2,8 milioni di euro. Tra il 2012 e il 2016 il passivo della Guerrato era passato da 180 milioni di euro a 197 milioni di euro, superando nel 2015 anche i 207 milioni di euro. Dopo il concordato fallimentare e la riduzione dei costi del 30%, avvenuti nel 2018, lo storico marchio attivo sul mercato da oltre 80 anni, ha superato nel 2020 i 76 milioni di euro.

Marco Scarazzatti

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