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HomeVenezianoRiviera del BrentaSuccesso di Riviera Fiorita, ma “ora serve lo scavo del canale”

Successo di Riviera Fiorita, ma “ora serve lo scavo del canale”

I battellieri intervengono dopo Riviera Fiorita

I battellieri intervengono dopo Riviera Fiorita
I battellieri intervengono dopo Riviera Fiorita

Riviera Fiorita anche in forma ridotta è stata un successo, ma gli operatori chiedono: ora si colga l’occasione e si scavi già questo inverno il Naviglio. Ma facciamo un passo indietro. Quasi 10 mila persone hanno assistito nelle scorse settimane alla manifestazione Riviera Fiorita che da decenni si tiene nella seconda settimana di settembre da Stra a Malcontenta. Nonostante questa, a causa delle limitazioni provocate dalla presenza della pandemia, sia stata una edizione ridotta senza il tradizionale corteo acqueo, i visitatori sono stati tanti. Hanno affollato le rive del Naviglio ad esempio a Fiesso per fare la colazione. Decine poi le persone che hanno voluto fare un giro in gondola a Mira, Dolo Fiesso e Stra. Tantissimi, hanno anche visitato con figli e famiglie villa Widmann a Mira Porte , villa Loredan a Stra , la chiesa di Fiesso con un dipinto del 1580. Centinaia anche le persone che hanno assistito a villa Pisani alla cerimonia rievocativa dell’incontro nel 1572 tra il Doge Pisani ed Enrico III futuro re di Francia. Il canale ha avuto l’erba tagliata e parte della pianta infestante , la porracchia è stata rimossa. Ai battellieri però ciò non basta.

“Il Naviglio del Brenta ? Andrebbe scavato già questo inverno. Ci vorranno per sistemare i punti più a rischio 2 milioni di euro. Se si vuole mettere in ordine tutto il tratto che da Moranzani va a Stra ci vorrebbero 5 milioni di euro”. Lo dice a chiare lettere Rudy Toninato titolare della società di navigazione Delta Tour e consigliere nazionale dell’Unii (Unione navigazione interna italiana). “Nelle scorse settimane – spiega – abbiamo fatto delle stime con esperti del settore che partono da una analisi di una situazione che meglio di altri conosciamo. Le pulizie fatte sul canale non bastano. Fra Dolo e Stra e anche a Mira e Oriago, ci sono dei tratti che sono completamente interrati in cui a volte incagliamo le imbarcazioni. Abbiamo calcolato che per scavare questi tratti a rischio servirebbero circa 2 milioni di euro. Si parta già questo inverno”. “Grazie ai fondi del Pnrr – conclude – ci sarebbe la possibilità di mettere finalmente in sicurezza questo corso d’acqua”.

Alessandro Abbadir

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