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Terme Euganee: turismo termale in netta ripresa

Federterme e Federturismo sulla ripartenza d’autunno: da agosto i numeri sono tornati ad essere quelli di prima della pandemia. Necessari però più voli per i turisti stranieri

Turismo termale in netta ripresa e tornato ai numeri pre Covid. Grandi aspettative per l’autunno con i turisti che sono tornati a frequentare le terme di Abano e Montegrotto come ai livelli pre pandemia. Per Federterme e Confindustria sarà un autunno fantastico. Nei primi sei mesi del 2021 il comprensorio termale del Veneto e il Bacino Euganeo, che ne rappresenta oltre il 90% (e il 30% del termalismo italiano), registrano 181.051 arrivi e 470.321 presenze, con un recupero di 49.930 arrivi rispetto allo stesso periodo del 2020 (+38,1%), ma una perdita di 224.641 visitatori (-55,4%) rispetto al primo semestre 2019 (ultimo anno prima del Covid). Aumentano di 82.599 unità le presenze rispetto ai primi sei mesi del 2020 (+21,3%), ma la perdita è ancora di 980.422 pernottamenti nel confronto con il 2019 (-67,6%). Nel periodo considerato è pressoché volatilizzata la componente estera (16.557 arrivi, 84.874 presenze in gennaio-giugno 2021), con una perdita di 112.069 ospiti stranieri (-87,1%) e di 567.991 pernottamenti (-87%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Stranieri in discesa anche rispetto al 2020. In recupero nei primi sei mesi 2021 i turisti italiani, ma la distanza dal 2019 è ancora ampia (-40,6% gli arrivi, – 51,7% le presenze).

Cristina Borile
Cristina Borile

“Sarà un autunno fantastico”, esordisce Cristina Borile, vicepresidente Gruppo Turismo Assindustria Venetocentro per il comparto termale euganeo e consigliere generale Federterme Confindustria. “Mi sento di essere ottimista dato che i numeri che stiamo registrando in queste settimane sono gli stessi che avevamo prima della pandemia. Il cliente ha dimostrato voglia di tornare alle nostre terme, apprezzando il concetto di salute e sicurezza che sappiamo dare. Abbiamo riaperto tutti gli hotel e sono convinta che nel periodo pre natalizio, che solitamente vede molte strutture chiudere, tutti terremo aperto, allungando così la stagione”.

Marco Maggia
Marco Maggia

Numeri insomma confortanti per il bacino termale euganeo, come sottolinea anche il vicepresidente nazionale di Federterme Confindustria, Marco Maggia. “I numeri che vediamo oggi testimoniano una ripartenza che ha avuto inizio da giugno”, spiega Marco Maggia, titolare dell’Hotel Ermitage di Teolo. “Da agosto i numeri sono tornati ad essere quelli pre Covid e anche settembre è quindi sulla stessa lunghezza d’onda”. Sono gli italiani, come sottolinea Cristina Borile, a risultare decisivi, ma anche gli stranieri sono tornati ad affacciarsi nei mesi estivi con forza alle terme di Abano e Montegrotto. “Stiamo registrando un ottimo afflusso di clientela proveniente dalla Francia, soprattutto, e poi dalla Svizzera”, dice ancora la Borile, titolare con i fratelli Chiara e Alessandro della Gb Thermae Hotels. “La Germania è ancora leggermente indietro. Credo che, per quanto riguarda il mercato tedesco, si stia pagando il cambio di generazione, che ha portato anche ad un cambio di mentalità. Continuiamo ad avere tanti turisti italiani, che sono fidelizzato e facoltosi”. 

“Nella mia struttura”, aggiunge Maggia, “dal 15-20 agosto ho registrato una netta ripartenza del mercato turistico estero. Ora, se devo essere onesto, il 75% della clientela proviene da Francia e Germania. Siamo quindi ai livelli pre Covid. L’unico problema che al momento stiamo registrando è relativo alla mancanza di voli da e per la Germania e da e per Venezia. Non dobbiamo logicamente esaltarci troppo, perché il primo semestre ha fatto registrare un calo di fatturato del 50% rispetto al 2019, ma la ripartenza c’è e si vede”.

Federico Franchin

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