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Test salivari molecolari: una nuova frontiera, ecco come funzionano

Lo avevamo anticipato qualche giorno fa l’arrivo dei test salivari molecolari su base volontaria, per monitorare l’andamento dell’epimedia nelle scuole.

Eccoci dunque a fare il punto della situazione assieme a Mario Plebani, direttore del Dipartimento interaziendale di Medicina di Laboratorio. 

Il direttore generale Dal Ben e Mario Plebani, direttore del Dipartimento interaziendale di Medicina di Laboratorio

Negli ultimi mesi è stata sperimentata l’affidabilità dei test eseguiti su campioni di saliva per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 mediante RT-PCR.

Ad oggi, i test diagnostici commerciali con marchio CE disponibili nell’UE/SEE destinati all’uso su campioni salivari e ad esclusivo uso professionale sono test molecolari, test antigenici di laboratorio, test antigenici rapidi (immunocromatografici) per la rilevazione degli antigeni nucleo proteici virali SARS-CoV-2.
Grazie alla facilità e alla rapidità con cui vengono raccolti i campioni salivari, è possibile coinvolgere in tale attività di screening un’ampia comunità come quella sanitaria o quella scolastica; inoltre, la non invasività della metodica potrebbe essere in un breve futuro più accettabile per tutti.

Come funzionano? 

 

Che differenza c’è tra test molecolare e antigenico? 

Il video tutorial di come utilizzare il test molecolare salivare 

 

L’esperienza con i test salivari molecolari nell’Università di Padova 

Il programma di sorveglianza attiva predisposto dall’Ateneo e concordato con l’Autorità Sanitaria Regionale, prevede l’adesione volontaria ed ha come obiettivo l’identificazione precoce delle eventuale infezione da SARS-CoV-2, mediante test molecolare su saliva, raccolta con frequenza tri-settimanale (ossia ogni 20 giorni circa).

La diagnosi molecolare su campione salivare, secondo il protocollo sviluppato e validato dall’equipe del Prof. Mario Plebani, ha un’affidabilità equivalente a quella del tampone naso-faringeo e consente l’auto- prelievo del campione con consegna successiva del materiale in luoghi di raccolta predefiniti, vicini alla sede di lavoro. Il personale che aderisce al programma dovrà recuperare la propria busta nell’orario e presso la sede indicati nella mail di notifica.

La busta contiene: -Foglio di accettazione e ritiro referto – Busta trasparente per il trasporto della provetta – Provetta per la raccolta della saliva – Etichetta adesiva che riporta il codice a barre oltre a nome, cognome e data di nascita che devono essere controllati prima di procedere alla raccolta della saliva. Il prelievo salivare deve essere fatto al mattino appena svegli, senza aver lavato i denti e senza aver fatto colazione. E’ importante igienizzarsi le mani prima di effettuare il prelievo salivare.

Aprire la busta e tirare fuori la provetta e l’etichetta. Apporre l’etichetta sulla provetta in modo corretto. Aprire la provetta tenendo con una mano il tappo bianco e posizionando l’altra mano subito sotto.

Far scivolare la salivette sulla mano e portarla alla bocca. Masticarla per almeno un minuto. Inserire la salivette all’interno della provetta e chiudere il tappo fino al click.

Igienizzarsi nuovamente le mani. Inserire la provetta nella bustina trasparente. Consegnare la bustina trasparente contenente la provetta presso il punto di ritiro rigorosamente nello stesso giorno del prelievo salivare ed entro le ore 10:00. L’esito potrà essere visionato collegandosi al seguente link –> unipd.link/ritiroreferto Cliccare su Ritiro referti on-line.

 

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