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Vicenza, 90 opere da 64 prestatori: la mostra sul Rinascimento in Basilica è mondiale

Torneranno a Vicenza dopo 500 anni i due ritratti dei coniugi Porto-Valmarana

Livia Thiene di Paolo Veronese

Iseppo Porto di Paolo Veronese

Saranno esposte 90 opere che giungeranno da 64 prestatori, sparsi in tutto il mondo: dal Kunsthistoriches Museum di Vienna giungerà l’Unzione di Mosè di Paolo Veronese, dal Louvre il Ritratto di due cani di Jacopo Bassano; dagli Uffizi di Firenze il ritratto di Livia Thiene, dal museo di Baltimora, grazie alla mediazione di un altro vicentino illustre, l’ambasciatore Armando Varricchio, già a Washington e adesso a Berlino, arriverà il ritratto di Iseppo da Porto.

Così, per la prima volta i ritratti dei due coniugi saranno riuniti a Vicenza dopo 500 anni. Torneranno davvero a casa.

Questa è, in sintesi, la mostra “La Fabbrica del Rinascimento. Processi creativi, mercato e produzione a Vicenza” che sarà davvero l’avvenimento culturale dell’anno.

Sarà allestita in Basilica Palladiana dall’11 dicembre 2021 al 18 aprile 2022 e vuole essere, perfino nel titolo, un contributo alla candidatura di Vicenza a capitale italiana della Cultura nel 2024.

Beltramini
Guido Beltramini, direttore del Centro studi di architettura “Palladio” e curatore della mostra

La mostra, curata da Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Mattia Vinco, è promossa dal Comune, in collaborazione con il Centro internazionale di architettura “Andrea Palladio”, la Fondazione teatro comunale ed è organizzata da Marsilio arte. La rassegna ricostruisce trent’anni dell’eccezionale vita artistica di Vicenza, dal 1550 all’inaugurazione del Teatro Olimpico nel 1585, grazie al genio dell’architettura Andrea Palladio, ai pittori Paolo Veronese e Jacopo Bassano e al grande scultore Alessandro Vittoria.

La rassegna è stata presentata a palazzo Trissino oltre che da Beltramini dal sindaco Rucco, dall’assessore Siotto, dal presidente della Fondazione teatrale Hüllweck che hanno sottoscritto un’intesa per la realizzazione della mostra. L’esposizione costerà 1.270.000 euro, dei quali 350mila euro arriveranno come contributo dal Comune. Per il resto, sarà lanciato un bando ai vicentini di buona volontà che vogliono contribuire – come ha annunciato Simona Siotto – e funzionerà l’accordo di gestione con la Fondazione Marsilio, secondo un parametro che si può riassumere così: la Marsilio arte si tiene gli introiti fino al raggiungimento del pareggio, dopo di che le ulteriori entrate saranno divise tra Marsilio e Comune.

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