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Vicenza, il festival della tecnologia lancia l’allarme per le auto troppo vecchie: metà ha più di 10 anni

“E’ un problema fondamentale per abbassare il livello di inquinamento”

I partecipanti alla conferenza stampa su Citemos a palazzo Trissino

Avrà un focus su Vicenza la quinta edizione di Citemos, il festival della città della tecnologia per la mobilità sostenibile, co-organizzato da Confartigianato Vicenza e dal Comune capoluogo, che da più di un quadriennio analizza le novità e le variazioni sociali che la sostenibilità e la tecnologia stanno introducendo specialmente sui temi della viabilità. In collaborazione con il Comune capoluogo, infatti, i riflettori si accenderanno sul Pums, il piano che l’amministrazione sta definendo per delineare il futuro della mobilità urbana in chiave ambientale, e sul progetto di restyling verde della zona industriale di Vicenza Ovest.

“Solo il 33% delle auto circolanti a Vicenza è euro 6, cioé poco inquinante”

Il traffico in viale del Sole a Vicenza: metà della auto che circolano hanno più di dieci anni

Il festival si svolgerà a Vicenza il 4 e 5 novembre prossimi, con un’anteprima martedì 26 ottobre. “Perché è importante conoscere bene il parco circolante del proprio territorio? – si domanda Marc Aguettaz, country manager Italia di Gipa, tra gli ospiti dell’edizione 2021 di Citemos – Il 75% dei veicoli nella provincia di Vicenza è costituito da automobili, metà delle quali ha 10 anni e più di età. Per effetto del calo delle immatricolazioni avvenuta dal 2012 rispetto ai 15 anni precedenti, le vetture di meno di 5 anni sono solo il 28%. Le classi di emissione sono collegate agli anni di immatricolazioni sono così composte: il 3% del parco è precedente alle regole sulle emissioni – definite Euro 0 – oppure Euro 1 o 2, quindi immatricolate prima del primo gennaio 2000. Il 15% è euro 3, il 26% euro 4, il 23% euro 5. Una macchina su tre circolante in provincia è euro 6 (33%)”.

“Occasioni come quella offerta dal festival di “Citemos” ci permettono – ha detto il sindaco Rucco – di testare le buone pratiche intraprese con l’obiettivo di rendere la nostra città sempre più smart, green e qualitativamente migliore”.

Cavion: “Gli artigiani sono impegnati su questo tema perché il nostro lavoro è legato alla mobilità”

Gianluca Cavion, presidente provinciale di Confartigianato

“Veniamo – spiega Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Vicenza – da quattro edizioni fitte di incontri, convegni e tavole rotonde alle quali hanno partecipato esperti, importanti case costruttrici e autorevoli centri di ricerca collegati alle Università. Quest’anno intendiamo concretizzare queste conoscenze mettendole a disposizione del territorio: in particolare, il nostro laboratorio principale sarà il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) del Comune di Vicenza. Perché una parte del lavoro di molti nostri artigiani è legata alla mobilità nelle città e nelle aree produttive: pensiamo a tutti i servizi che richiedono spostamenti nella cintura urbana, ma anche alla mobilità delle persone e delle merci. Abbiamo bisogno di capire come migliorare, su quali leve possiamo agire inserire il nostro lavoro in un quadro di sostenibilità generale. Per questo abbiamo messo in atto una collaborazione con le università per studiare la situazione e collaborare con un documento, che sarà presentato nel corso di Citemos, alla realizzazione del Pums. Infine, questo piano per il futuro della mobilità urbana in chiave ambientale potrà rivelarsi anche importante per occasioni di lavoro per i nostri artigiani”.

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