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Vicenza, un’opera di Pianezzola donata al museo naturalistico per ricordare Walter Giacometti

Si intitola “Scritture di velocità” ed è il dono di Elisabetta e Margherita Giacometti

L’opera di Pompeo Pianezzola donata al museo archeologico naturalistico dalle figlie di Walter Giacometti

Il soprintendente Tinè e l’assessore Siotto alla cerimonia di donazione dell’opera: vicine a loro Elisabetta e Margherita Giacometti.

L’opera “Scritture di velocità”, una ceramica policroma di Pompeo Pianezzola realizzata nel 1990, è stata donata al museo naturalistico e archeologico da Margherita e Elisabetta Giacometti in memoria del padre Walter, presidente del consiglio direttivo dei musei civici di Vicenza dal 1983 al 1991. Alla cerimonia era presente l’assessore Simona Siotto, l’ex direttore dei musei, Fernando Rigon, e il soprintendente Vincenzo Tinè.

Come si può leggere qui, assieme al direttore Fernando Rigon Giacometti formò una coppia rivoluzionaria negli anni Ottanta a Vicenza nella gestione dei musei, soprattutto della pinacoteca. Grazie al loro impulso nel 1991 nacque il museo archeologico naturalistico e fu chiamato Antonio Dal Lago al ruolo di conservatore. Giacometti era stato indicato al ruolo di presidente del Comitato di gestione del museo dal sindaco del tempo, Antonio Corazzin, che dribblò le nomine fino ad allora appannaggio del partiti, scegliendo un manager e imprenditore.

Giacometti & Rigon lanciarono, per esempio, l’idea dell’adozione dei quadri del museo, un modo per finanziare il loro restauro ricordando vicino all’opera chi era stato a sostenere il lavoro. E quelle targhette sono rimaste al loro posto fino ad oggi.

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