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Adria: presentato il cortometraggio “Nulla da dire?”

Al Palasport di Papozze di Adria è stato presentato il cortometraggio “Nulla da dire?” di Anita Gallimberti

Presentazione del cortometraggio "NUlla da dire?" di Anita Gallimberti
Presentazione del cortometraggio “NUlla da dire?” di Anita Gallimberti

Il Palasport di Papozze è stato teatro per il cortometraggio “Nulla da dire?”, l’ultima fatica di Anita Gallimberti, che nonostante il terribile incidente che l’ha colpita è ugualmente riuscita a terminare, presentandolo nella serata di lunedì 11 ottobre.

Un filmato che parla della stigmatizzazione sulle malattie mentali che purtroppo a tutt’oggi sono ancora un argomento “tabù” per molti e oggetto di imbarazzo e scandalo da tenere nascosto o a debita distanza. Presenti alla proiezione il Sindaco di Papozze nonché attore del medesimo,  gli attori Enea Marangoni, Antonella Biasco , Alessandra Beltramini,  Silvia Mesin , Claudio Zanforlin Lucio Baretta. È stata questa la seconda Visione del cortometraggio , i mass- media non hanno ricordato la “Giornata mondiale delle malattie mentali” il 10 ottobre, ha esordito la regista adriese Anita Gallimberti, ma tutti potremmo trovarci ad affrontare queste tematiche. Il Sindaco Pierluigi Mosca ha ricordato come sia indispensabile creare strutture adeguate per i pazienti con problemi psichici. Paolo Rigoni in rappresentanza della biblioteca comunale ha sottolineato come la regista abbia scelto ancora una volta il territorio del comune di Papozze rappresentato anche da spettacolari riprese con il drone nell’oasi di Panarella effettuate da Fabio Sacchetto . Molte le testimonianze personali emerse durante il dibattito, Giannina Mantovani ha parlato della sua esperienza in qualità di operatrice sanitaria in ospedali psichiatrici. Il dottor Jimmy Taribella psicologo e psicoterapeuta ha relazionato sull’aumento di casi che riguardano le malattie mentali e l’aumento di consumo di psicofarmaci soprattutto dopo il covid. ed ha risposto alle domande dei presenti. Una serata di riflessione che ha portato un interrogativo “Nulla da dire ?”.

Elisa Conselvan

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