Logo testata di vicenza

HomeBreaking NewsArrestati in 16 per traffico di droga: operazione dei Carabinieri di Trento...

Arrestati in 16 per traffico di droga: operazione dei Carabinieri di Trento anche a Vicenza, Verona e Treviso

tribunale di Trento e procura
Il palazzo di Giustizia di Trento

Colpo grosso dei carabinieri coordinati dalla Procura di Trento: sgominata una banda che gestiva un imponente traffico di droga soprattutto nel Nordest

All’alba di oggi è scattata un’operazione dei Carabinieri di Trento denominata “Acqua Verde” che ha coinvolto le province di Trento, Bolzano, Roma, Mantova, Verona, Vicenza e Treviso per sgominare una banda di trafficanti di droga. A fianco dei militari tridentini sono intervenute anche le compagnie di competenza territoriale.
E’ stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Trento nei confronti di 16 persone (13 nigeriani, 2 italiani e 1 albanese) ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati effettuati anche 45 decreti di perquisizione personale e in abitazione, che hanno interessato anche i Reparti dei militari di Piacenza e Lecce.

I carabinieri del nucleo investigativo di Trento stavano lavorando dall’ottobre del 2019 su indicazione della Procura della Repubblica-Direzione distrettuale antimafia per smantellare una rete di spaccio che alimentava prima di tutto piazza Dante nei pressi della stazione ferroviaria di Trento.

I militari hanno assicurato alla giustizia i responsabili di un vero e proprio centro di smistamento nazionale della droga gestito da italiani su Roma che si avvalevano di un’organizzazione criminale nigeriana. La banda effettuava spedizioni a richiesta in ogni parte della Penisola e in particolare nel Triveneto, dove venivano recapitate ogni giorno diverse decine di chilogrammi di marijuana, giunta in Italia dall’Albania, attraverso il canale d’Otranto. Nel corso dei mesi si è risaliti a spedizioni per circa 650 chilogrammi di marijuana (in piccola parte anche hashish).

COME FUNZIONAVA IL TRAFFICO DI DROGA DALL’ALBANIA A TRENTO

Gli investigatori dei carabinieri hanno documentato come lo stupefacente per giungere a Trento con i corrieri nigeriani, arruolati all’esigenza, fosse fatto viaggiare anche a bordo di treni ad alta velocità e per nasconderne il tipico odore e eludere i controlli, venisse avvolto in più strati di cellophane, impregnati di mentolo.
Monitorando i movimenti dei corrieri, i militari sono riusciti ad individuare diversi canali di approvvigionamento e a porre in atto numerosi sequestri, accertando che diverse province del Nord-Est, da cui proveniva la droga spacciata in Trentino, erano a loro volta rifornite dal gruppo di nigeriani, operante su Roma.

UNA VERA E PROPRIA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE ITALO-NIGERIANA VOLTA AL TRAFFICO DI DROGA

Attraverso una lunga e meticolosa attività di osservazione, analisi e riscontro, i Carabinieri sono stati in grado di documentare puntualmente i movimenti dei consociati e acquisire elementi fondati sulla gerarchia interna del sodalizio, le modalità di gestione e controllo dello spaccio sul territorio, delineando i profili di una vera e propria struttura organizzata, in grado di assicurare la protezione agli affiliati, sia sul piano dell’assistenza legale, per le vicissitudini giudiziarie, sia per la difesa fisica degli adepti dai gruppi criminali concorrenti.

IL TRAFFICO DI DROGA ANCHE A BOLZANO

Ulteriore prova della floridezza del traffico intercettato è stata la rapida espansione del locale gruppo criminale nigeriano, che in breve tempo è andato strutturandosi e ha esteso la propria capacità operativa anche nella confinante provincia di Bolzano.

IL TRAFFICO DI DROGA HA COINVOLTO ANCHE LECCE, MANTOVA, PIACENZA, TREVISO, VERONA E VICENZA

Infatti, l’attività nel complesso ha portato a operare oltre che nelle province atesine e di Roma, anche a Lecce, Mantova, Piacenza, Treviso, Verona e Vicenza, con l’arresto di 21 persone, la sottoposizione di ulteriori 9 al divieto di dimora nelle realtà in cui vivono, il sequestro diretto di 16 chilogrammi di marijuana, destinati a rifornire le piazze trentine e all’acquisizione di elementi di reità a carico di ulteriori 31 indagati, riconducendo al gruppo, nel periodo, i sequestri di altri 604 chili di marijuana e 17 hashish.

 

 

 

Le più lette