venerdì, 28 Gennaio 2022
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    Basket, Federico Schiavon: “Da vent’anni con la Virtus Padova, si cresce insieme”

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    Segue il minibasket e ora nella prima squadra trova come coach il compagno De Nicolao

    Virtus Padova
    Virtus Padova

    La palestra è la sua casa. Non importa poi sia quella dove si allena o quella dove insegna e cerca di trasmettere valori e contenuti dello sport. Federico Schiavon non è solo l’uomo simbolo nonché capitano della Virtus in campo, ma anche quotidianamente un educatore e un “maestro” per i più giovani.  Laureato in Scienze motorie, da qualche anno è, infatti, di ruolo anche come insegnante di educazione motoria alle scuole primarie. Fino allo scorso anno insegnava in città, usufruendo della palestra dove era cresciuto dal punto di vista cestistico, quest’anno è stato assegnato alla scuola media di Rubano. Per la Virtus continuerà anche il suo lavoro da allenatore specializzato nel minibasket nella palestra del centro sportivo Brentelle. 

    «Vivo praticamente in palestra» spiega Schiavon con il sorriso di chi è consapevole di fare proprio ciò che gli piace «la mattina con gli alunni della scuola, nel pomeriggio con i bambini del minibasket. Il mio obiettivo è coinvolgere i ragazzi e trasmettere loro i valori dello sport, in maniera diretta. Per loro è un’occasione quasi unica e rara quella di studiare e fare sport con chi, come me, ha potuto realizzare i propri sogni nello sport.  Ho sempre voluto creare un filo diretto con loro. Insegnare e allenarli e poi vederli sugli spalti a fare il tifo. Vorrei essere un esempio positivo, essere la testimonianza di come sia possibile realizzare un sogno e arrivare a giocare ad alti livelli nella stessa squadra dove si è iniziato a fare i primi canestri da bambino». Si, perché Schiavon la Virtus ce l’ha nel sangue. A ottobre compirà 33 anni e i colori neroverdi li ha iniziati a indossare ormai 20 anni fa.

    «Ho iniziato a giocare all’Usma di Caselle di Selvazzano» racconta «quindi, da ragazzino, ho chiesto di potere fare un provino alla Virtus e sono riuscito a farmi scegliere». Quest’anno da giocatore della prima squadra troverà come coach Riccardo De Nicolao, suo coetaneo e compagno proprio nelle giovanili. Ulteriore testimonianza di come talento e sacrifico e perseveranza alla fine portino a raggiungere gli obiettivi. «La palestra» aggiunge ritornando sul suo ruolo di allenatore, formatore e educatore «è il luogo dove coltivare i valori dello sport attraverso il quale possono crescere. La pratica diretta è poi la strada principale per coltivare la passione. La pandemia, con il venire meno dell’attività, ha dimostrato quanto tutto questo sia importante. Confidiamo tutti che si possa riprendere l’attività in maniera continuativa e completa. Il pieno coinvolgimento nell’attività sportiva è fondamentale per la crescita sportiva e soprattutto umana delle giovani generazioni». 

    Alessandro Cesarato

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