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Caerano San Marco: ennesimo morto sul lavoro, intervengono i sindacati: “Questo è l’annus horribilis”

Caerano San Marco: operaio morto sul lavoro, intervengono i sindacati.

Quello della Marca ormai è un triste primato per gli infortuni e gli incidenti sui luoghi di lavoro. Mortale sul lavoro ieri dove ha perso la vita un operaio a Caerano San Marco, i Sindacati trevigiani puntano il dito: “Inascoltato il nostro appello”.

A fare il punto Cgil, Cisl, Uil dopo l’operaio morto sul lavoro, l’ultimo di una lunga lista.

“L’anno della ripartenza si è ormai drammaticamente confermato come l’annus horribilis in tema sicurezza sul lavoro. La sequela di infortuni e di morti in provincia di Treviso è sconcertante e nemmeno la grande mobilitazione delle Organizzazioni Sindacali della scorsa estate, appellandosi alle Istituzioni e alle rappresentanze del mondo imprenditoriale, è riuscita a cambiare la situazione”. Commentano i segretari generali di CGIL, CISL e UIL territoriali Mauro Visentin, Massimiliano Paglini e Gianluca Fraioli, un minuto dopo l’ennesimo incidente sul lavoro che è costato la vita a un operario macedone in un cantiere edile di Caerano San Marco.

Una situazione che i sindacati descrivono come “fuori controllo” quella dei morti sul lavoro. L’ultimo è di ieri a Caerano San Marco.

“La situazione è fuori controllo, in questi giorni si fa un gran parlare di green pass si green pass no, registrando divergenti posizioni anche delle parti datoriali, quando i lavoratori continuano a morire nei cantieri – attaccano i vertici delle OOSS della Marca -. Serve una risposta unanime, fattiva e inequivocabile, che chiediamo ormai da lungo tempo a Istituzioni, nel rafforzare e implementare i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e al mondo imprenditoriale, per progettare interventi concreti, perché si proceda quanto prima a un cambio di rotta sul tema della sicurezza”.

“La crescita del Pil non può intrecciarsi con l’escalation di infortuni e morti bianche – continuano Visentin, Paglini e Fraioli -. Il triste primato della Marca è la misura della grave carenza della cultura della sicurezza e a pagare sono i lavoratori, drammaticamente anche con le loro vite. L’urlo di dolore delle loro famiglie e delle nostre comunità, non di meno l’appello unitario e incessante dei Sindacati, non possono rimanere un minuto in più inascoltati”.

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