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Elezioni a Rosolina: Grossato è il nuovo sindaco

Michele Grossato è il nuovo sindaco di Rosolina. L’ex presidente della Pro loco, sostenuto da tutto il centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia), oltre alla civica Rosolina, ha stravinto le elezioni del Comune più importante del Delta del Po.

Dato che i numeri non mentono mai, il successo di Grossato si commenta da solo, visto che ha ottenuto quasi il 74% con il gruppo “Si Amo Rosolina”, conquistando 2.371 voti, per un totale di 8 seggi. Alle sue spalle, staccatissimo, Tiziano Zago, candidato sostenuto dal sindaco uscente Franco Vitale, che preso poco meno del 22% di preferenze, con la lista “Continuità nel Cambiamento”, pari a 704 voti e 4 seggi, in quella che è stata una vera e propria batosta per il gruppo di centrosinistra. L’ex comandante della polizia locale, Patrizio Targa ha infine chiuso con un modestissimo 4,30%, pari al 4.30% di voti, per 138 preferenze e nessun seggio acquisito con la lista Per la Nostra Rosolina.

“Da oggi il Comune di Rosolina farà rete e squadra con la Regione – ha affermato a caldo la sera delle elezioni il neo sindaco Michele Grossato -. Chi amministra non ha tante risorse per fare bene se punta solo sui soldi che si hanno con l’ordinaria amministrazione, vale a dire con le tasse pagate dai cittadini e con la tassa di soggiorno dei turisti, che potrebbe essere un extra. Se vogliamo invece puntare ad interventi strutturali importanti, come viabilità e sport,  poiché Rosolina è carente di strutture sportive, dobbiamo e se vogliamo migliorare la località di Rosolina Mare con interventi notevoli, questi si possono realizzare solamente bussando alle porte della Regione”.

Ha le idee molto chiare il nuovo sindaco Grossato, per rilanciare Rosolina. “In Regione si possono trovare le persone giuste che ti ascoltano e ti sanno indirizzare nel reperimento dei fondi. Negli ultimi dieci anni, come opere pubbliche fatte a Rosolina, si ricordano il centro congressi, i parcheggi, la passeggiata lungomare, tutte finanziate però nel 2011. Da allora c’è stato un gap. Questo vuoto deve essere colmato. Tanti mi accusano di fare delle passerelle politiche, ma a me piace farle. Ho la fortuna di avere lavorato per cinque anni fianco a fianco con il presidente della Regione Luca Zaia e dunque lo conosco molto bene. So che crede molto in Rosolina. Lui è un grande appassionato del Delta del Po. Sarà per noi un interlocutore fondamentale. Rosolina da oggi in poi dovrà lavorare anche in sinergia con Chioggia e con i paesi limitrofi, in maniera tale da essere protagonista assoluta del Delta, visto che il milione di presenze di turisti li facciamo noi. Bisogna però prima di tutto mettersi seduti attorno a un tavolo, per capire dove si vuole arrivare. Il gioco solitario non porta a niente”.

 

Marco Scarazzatti

 

Marco Scarazzatti

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