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Elezioni a Rosolina, Targa: “Avevamo squadra di persone immacolate”

Patrizio Targa non è riuscito nell’impresa di diventare il sindaco di Rosolina.

Patrizio Targa

Nonostante la sua grande esperienza del territorio comunale rosolinese, dato che per oltre 40 anni è stato comandante della polizia locale, e anche se aveva la lista civica estratta come numero 1, ha finito con l’arrivare in ultima posizione, ottenendo solamente il 4,30% di preferenze, con 138 voti conquistati.

E dire che tutte le attenzioni del pre voto erano state concentrate sulla lotta verbale tra il candidato di centrodestra Michele Grossato e il suo avversario numero uno Tiziano Zago, lasciando Targa libero di presentare il gruppo Per La Nostra Rosolina, quasi in disparte, libero da ogni tipo di schermaglie dialettiche. “A differenza delle altre due liste, la mia non era formata da politicanti – afferma Targa -. C’erano consiglieri da una parte e dall’altra, che prima facevano parte dello stesso gruppo politico e che per vari motivi si sono scontrati verbalmente. Venivano da cinque anni di amministrazione congiunta. Avevamo allestito una squadra composta da persone immacolate, prive di conflitti di interessi, con pensionati, operai, tecnici, laureati e persone comunque competenti. Tutto questo per poter gestire al meglio la comunita’ di Rosolina. Avevamo in programma tante cose, oltre a quelle prioritarie, la principale era quella dell’ambiente, che ha bisogno di essere curato, visto che da’ una cattiva immagine del territorio”.

Per Targa in programma c’era quello di rimettere in moto tutta la macchina amministrativa del Comune e di cambiare la sua pianta organica. “A livello turistico era nostra intenzione quella di sistemare piazzale Europa, per il rilancio di Rosolina Mare, di provvedere alla pulizia della pineta, spesso oggetto di rifiuti abbandonati, che la fanno diventare una discarica a cielo aperto, ma anche di rivedere la stessa viabilità. Inoltre la sdemanializzazione dell’area e di consentire agli operatori balneari, di avere una stagione estiva più lunga. Per non parlare dello stato di degrado della piscina Europa e di Porto Caleri”.

Per Targa, che aveva promesso di brindare per un giorno in caso di vittoria, le giornate di lunedì e anche quella di martedì, “The day after”, sono state vissute all’insegna della tranquillità più assoluta.

Marco Scarazzatti

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