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Padova, “Dottor Clown”: vent’anni di sorrisi in corsia

Il presidente di “Dottor Clown” Carlo Varotto traccia un bilancio

Il gruppo "Dottor clown" (foto pre Covid)
Il gruppo “Dottor clown” (foto pre Covid)

Clown di corsia per trasformare l’ospedale in un mondo fantastico, in cui bambini, adulti e anziani diventano protagonisti di un’esperienza magica. Il Presidente dell’Associazione Dottor Clown Padova ODV Carlo Varotto racconta le emozioni che provano ogni volta che vedono un paziente sorridere.

Il prossimo anno festeggerete i vent’anni di attività. Come è nata la vostra Associazione?

“L’Associazione Dottor Clown Padova nasce nel 2002 da un piccolo gruppo di persone con un obiettivo comune: portare un sorriso ed alcuni istanti di spensieratezza e positività ai bambini  e non solo (a Piove di Sacco siamo presenti nei reparti di geriatria e medicina) ospedalizzati e far dimenticare loro dove si trovano, trasportandoli con la fantasia in altri mondi meravigliosi. L’incontro e l’approccio è diversificato a seconda della persona che ci troviamo davanti: dobbiamo essere attenti “osservatori ed ascoltatori” per capire le necessità della persona che incontriamo. Ad oggi l’Associazione è costituita da circa 40 soci”.

Ognuno di voi ha un nome alias? Lei per esempio è Dott. Bolo? Come mai questa scelta?

“Sì esatto, ognuno di noi ha un nome alias. E’ come se cambiassimo identità ed all’interno dei reparti lasciassimo fuori la nostra persona con i ritmi frenetici e le preoccupazioni di ogni giorno e portassimo all’interno solo il nostro clown, il nostro essere bambino infatti il mio nome clown non a caso è un nomignolo con cui venivo chiamato da bambino. Per tutti non è cosi, per alcuni clown per esempio il nome è scelto in base ad un cibo che ama particolarmente, o un luogo che gli sta cuore, l’importante è che susciti una sensazione di piacere e positività per chi lo sceglie”. 

Qual è la vostra più importante attività?

“L’attività più importante è il servizio in Ospedale il mercoledì ed il venerdì nei reparti di Pediatria all’Ospedale di Padova, e Geriatria e Medicina all’Ospedale di Piove di Sacco. A Padova siamo presenti anche il sabato pomeriggio al Reparto di Oncoematologia Pediatrica forse questo è uno dei traguardi più importanti per la nostra Associazione”.

Le più belle emozioni vissute con l’Associazione?

“E’ davvero difficile stilare un elenco in quanto il nostro servizio si basa su “belle emozioni”. Dal ritrovarsi come clown durante la preparazione e la vestizione prima di entrare in corsia, a quando si spalanca la porta del reparto e non sai chi incontrerai e di cosa avrà bisogno, all’entrare nella stanza che è un po’ come entrare nel cuore delle persone e farsi spazio tra tante emozioni negative e preoccupazioni e un po’ alla volta queste vengono allontanate o almeno messe in disparte.

Ogni volta che vediamo un paziente sorridere e rasserenarsi è un’emozione forte ed unica  che ci permette di continuare a svolgere questa missione con passione e dedizione”.

Fanny Xhajanka

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