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Padova: Verde, ciclabili e la costruzione di un’identità, la visione di Boeri della nuova area della stazione

Il masterplan per Padova: Presentata a Palazzo Moroni la proposta di rigenerazione urbana del quadrante della stazione a cura di Stefano Boeri

Il sindaco Giordani: “Un’area delicatissima su cui intervenire, per questo dobbiamo farlo tutti assieme e presto i grandi progetti di sviluppo di Padova sono pronti a essere realizzati

Un quadrante che nei prossimi anni sarà al centro dei grandi progetti di sviluppo della città. È l’area della stazione ferroviaria di Padova, quella che si affaccia sul centro storico e l’altra, che guarda l’Arcella. Ma anche l’attuale fabbricato dei viaggiatori, con le zone limitrofe dell’ex IFIP ed ex PP1.

Qui graviteranno la linea est-ovest del tram, le nuove aule universitarie della facoltà di Ingegneria che saranno realizzate alla Fiera come la nuova Arena della Musica, la nuova Questura della Stanga.

Senza dimenticare il passaggio dei binari dell’Alta velocità Milano-Venezia, che porterà alla costruzione di una nuova stazione e di un nuovo Cavalcavia Borgomagno. Ecco allora che il masterplan presentato nei giorni scorsi a Palazzo Moroni dall’architetto Stefano Boeri assume un significato importante. Anzi, notevole. Perché l’obiettivo del corposo documento è prima di tutto la condivisione delle idee della Padova del futuro con tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati.

Sono arrivati infatti in tanti ad ascoltare il professionista incaricato della redazione del Piano degli interventi e il suo staff: il sindaco Giordani, l’assessore all’Urbanistica e alla Mobilità Ragona, il presidente della Provincia Bui, i vertici di area e locali di Ferrovie e i proprietari delle aeree interessate dall’intervento di rigenerazione urbana.

Il concetto che ci ha guidato nella redazione del Piano degli interventi è cercare di valorizzare la caratteristica di Padova come città di quartieri, o di rioni, che rafforzino un certo grado di autosufficienza e di servizi offerti al cittadino. L’alta dotazione di servizi di prossimità al cittadino – ha spiegato Boeriè una delle grandi sfide, non solo a Padova, per migliorare la qualità complessiva della vita urbana”. Anche nell’area della stazione secondo l’architetto “manca un’identità di quartiere, con le sue variegate funzioni, compresa una vita ed eterogenea residenzialità”.

Il masterplan per Padova dell’architetto Stefano Boeri, ecco cosa prevede:

Il masterplan prevede la rigenerazione e l’ampliamento del rione della stazione, con l’aumento delle superfici verdi permeabili (“Un tema diventato molto importante per i cambiamenti climatici e i recenti allagamenti”, ha spiegato Boeri) che passano dal 5 all’80 per cento, ovvero da uno a 16 ettari; la creazione di tre nuovi giardini urbani; l’equilibrio fra volumi edificabili e insediamenti, con un mix di tipologie residenziali che vanno dagli studentati agli appartamenti, dagli alloggi per turisti ai servizi al cittadino e culturali fino agli spazi commerciali; una nuova rete di spazi pubblici con il rafforzamento delle ciclopedonali; il superamento della barriera della ferrovia con la realizzazione di nuovo edificio-ponte verde tra centro e Arcella (una sorta di serra bioclimatica), con spazi utilizzabili per la città; un nuovo parco sul Piovego con collegamento ciclopedonale al Brenta.

Un ridisegno del futuro che, guardando ai soli numeri, diventa 90mila metri quadrati di nuove aree verdi, 6.200 alberi da mettere a dimora, 3,5 chilometri di nuovi viali alberati, un chilometro e mezzo di boulevard urbano, oltre 3 chilometri di nuove piste ciclopedonali. Il tutto con una densificazione del costruibile prevista nell’area ex PP1 che avrà volumetrie tali da lasciare a verde la gran parte dell’area che si affaccia sul parco Tito Livio in via di realizzazione, disegnando così un percorso per pedoni e biciclette totalmente nel verde che dalla stazione, ma anche dal ponte dell’Arcella, porterà fino alla Cappella degli Scrovegni.

Un’area delicatissima su cui intervenire”, secondo il sindaco Sergio Giordani. “ Se lo facciamo tutti assieme, riusciremo a realizzare una grande rigenerazione di questa parte della città. Questo – ha voluto precisare il primo cittadino – non è un progetto, ma il masterplan che Boeri con i nostri tecnici propone a tutti i soggetti interessati. C’è la necessità di una visione organica, corale. E qui ci sono degli elementi di assoluto interesse e valore, delle soluzioni che miglioreranno in maniera significativa questa parte importante di Padova”. Giordani, elencando le realizzazioni che a breve saranno messe a cantiere, sottolinea che “Padova cambierà in meglio e dobbiamo darci da fare anche con la massima attenzione alle tematiche ambientali e della sostenibilità, a partire dal consumo di suolo e della sua permeabilità. Quella che ci è stata presentata è una grande opportunità”.

 

 

 

 

 

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