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Pontelongo: casa di riposo “Galvan”, si parte con la terza dose di vaccino

La campagna vaccinale proseguirà per tutto ottobre fino a coinvolgere i 2500 anziani delle Rsa di Padova e Provincia che hanno ricevuto la seconda dose da almeno 6 mesi

Vaccino terza dose
Vaccino terza dose

L’Ulss 6 Euganea ha iniziato, ad ottobre, dalla casa di riposo “Galvan” di via Martiri d’Ungheria la somministrazione delle terze dosi vaccinali anti Covid-19. A ricevere il richiamo, per primi, sono stati 18 su un totale di 90 anziani che attualmente trovano ospitalità nella struttura paesana attiva ormai dal 1891.

Proprio la “Galvan”, alla fine del 2020, era stata scelta dall’Usl 6 come la prima Rsa dove iniziare con le vaccinazioni. In quel momento Covid free, la struttura si prestava, per dimensioni contenute e flessibilità, ad essere una “palestra” ideale dove collaudare le procedure poi replicate con successo in tutte le altre case di cura della provincia. La campagna vaccinale proseguirà tutto il mese, fino a coinvolgere circa i 2.500 anziani delle Rsa di Padova e provincia che hanno ricevuto la seconda dose da almeno 6 mesi. Dopo questa prima fase si procederà a scorrimento, al raggiungimento dei 180 giorni dall’avvenuta seconda dose, con altri 2.000 anziani.

Casa di riposo “Galvan” terza dose
Casa di riposo “Galvan” terza dose

Complessivamente, la terza vaccinazione riguarderà quindi 4.500 anziani ospiti delle Rsa. In contemporanea è programmata poi la somministrazione della terza dose anche agli operatori, circa 4.000 unità, che nelle case di riposo ci lavorano.

“Tutto – ha detto Michele Minesso che da qualche mese è diventato presidente della “Galvan” sostituendo Paolo Lovato arrivato a fine mandato – è andato per il meglio. Gradualmente si procederà con le altre dosi. Dopo le vaccinazioni non abbiamo avuto più casi di positività tra gli ospiti. Nella gestione complessiva è nostra cura rispettare e fare rispettare tutti i protocolli sanitari, adeguandoci immediatamente alle richieste formulate dalla normativa che è in continua evoluzione. 

“Come per le prime due somministrazioni – ha aggiunto Daniele Roccon, direttore generale che segue anche il Craup “Umberto I” di Piove di Sacco – è stato usato Pfizer. A stretto giro si inizierà anche con gli ospiti delle strutture di Piove di Sacco”.

Alessandro Cesarato

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