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Treviso, dopo i fatti di Roma, la CGIL ha tenuto aperta la sede di domenica

Treviso, sedi aperte ieri per la CGIL a “presidio della democrazia”

Tutte le sedi trevigiane della CGIL aperte ieri mattina e per l’intera giornata, domenica 10 ottobre, in risposta ai gravi avvenimenti di Corso d’Italia a Roma. Fatti che il segretario della Camera del Lavoro di Treviso Mauro Visentin condanna e definisce “atti eversivi di matrice neo fascista pericolosi e che danneggiano l’unità del lavoro e dei lavoratori”. Non si è fatta attendere la risposta della maggiore Camera del Lavoro della CGIL del Veneto che aveva annunciato che tutte le sedi della provincia sarebbero rimaste aperte “a presidio della democrazia e in segno di connessione con il territorio della Marca”.

La posizione del segretario Visentin è netta: “Apertura, democrazia e civiltà contro l’intolleranza”.

“Apertura, democrazia e civiltà – sottolinea il leader del quadrato rosso trevigiano – contro intolleranza, fascismo e violenza. Non abbiamo nessun timore, il nostro agire è sempre e da sempre quello in difesa dei valori costituzionali di libertà e del lavoro, anche nella difficile fase di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ormai da tempo”.

Tante le attestazioni di solidarietà arrivate nella sede CGIL.

Tantissime le attestazioni di solidarietà pervenute in queste ore alla CGIL di Treviso, dalle altre Organizzazioni Sindacali Confederali di CISL e UIL, da Assindustria Venetocentro, dagli esponenti dei partiti e dei movimenti politici del centro sinistra trevigiano, dall’ANPI, da diversi Sindaci del territorio della Marca.

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