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Vicenza, dall’assemblea di Confartigianato un appello: non lasciamoci sfuggire la ripresa di mano

Confartigianato Vicenza: “Attenzione a costo delle materie prime, manodopera, fisco e burocrazia”

Il presidente di Confartigianato, Cavion, il direttore del Giornale di Vicenza, Luca Ancetti e il governatore Zaia

“I segnali di ripresa non mancano. Le piccole imprese hanno dimostrato di essere capaci di grandi imprese. L’importante è ora che ci si impegni tutti, imprenditori, enti locali, e governo per arginare fenomeni che possono frenarla come il costo delle materie prime, la mancanza di mano d’opera, alta pressione fiscale e una burocrazia lenta ed elefantiaca. Le opportunità, a partire dal Pnrr, ci sono: non lasciamocele sfuggire”.

Questo il messaggio del presidente di Confartigianato, Gianluca Cavion, all’assemblea dei soci svoltasi in Fiera. 

In presenza e collegati on line sono stati centinaia gli artigiani che hanno partecipato all’appuntamento e potuto seguire l’intervento del presidente Cavion, di Enrico Quintavalle (responsabile dell’ufficio studi) sui punti di forza e trend delle piccole imprese vicentine, e dei due ospiti: Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, e Giorgio Palù, virologo, presidente dell’Aifa, componente del Cts, già docente di microbiologia all’università di Padova.

Cavion: “I lavoratori autonomi sono la quarta gamba del confronto sociale e imprenditoriale”

In apertura – come sottolinea una nota di Confartigianato – il presidente ha espresso il suo orgoglio “perché la piccola impresa che rappresentiamo è pronta a confrontarsi sull’attualità e sul futuro, dopo aver passato tanti mesi tra mille difficoltà. Non ne siamo ancora usciti, è vero: ma la situazione generale giustifica spiragli di ottimismo che, all’inizio di quest’anno, parevano impensabili. Abbiamo in più l’arma dei vaccini e, intanto, gli indicatori economici segnalano un clima di ripresa migliore di ogni previsione. È anche per questo che abbiamo voluto intitolare l’assemblea “Piccole imprese per grandi imprese”: perché la tenacia e la capacità di resilienza che il nostro comparto ha dimostrato finora, testimoniano ancora una volta quale sia il valore delle nostre attività”. 

“Noi assicuriamo il 60% dell’occupazione rappresentiamo il 97% delle imprese”

“All’opinione pubblica nazionale viene spesso offerta l’immagine di un dibattito tra parti sociali che vede impegnati il governo, l’industria e il sindacato – ha continuato Cavion – Ma un tavolo non sta in piedi su tre gambe.  E la quarta gamba siamo noi: i piccoli imprenditori, i lavoratori autonomi, le partite Iva, ovvero il 97% delle imprese, che assicurano il 60% dell’occupazione”. 

“È una dimensione – sottolinea il presidente – che chiede norme e leggi decisamente più snelle, strumenti e provvedimenti accessibili e l’eliminazione della burocrazia inutile.  A chi ancora non se ne rende conto, ricordiamo quindi che siamo una insostituibile “cinghia di trasmissione” di questo Paese, sia dal punto di vista economico che all’interno del tessuto sociale”. 

Lasciando spazio ai dati illustrati da Quintavalle, Cavion ha sottolineato che “se spiragli di ripresa ci sono, non sono né scontati né lineari”. Basti pensare, ha ribadito Cavion, “ai costi delle materie prime e la mancanza di manodopera che sta diventando un bene sempre meno disponibile e, per talune qualifiche, un bene raro”. 

Non è mancato un passaggio sul Pnrr: “L’Italia ha usato un primo acconto, del quale come artigiani non ci siamo resi conto se non marginalmente. Rimane da utilizzarne una grande parte e siamo consci che occorre una buona programmazione prima, per una buona spesa a seguire. Occorre valorizzare tutte le entità attive e, con esse, i territori nei quali istituzioni ed imprese si stanno adoperando per arrivare a proposte coerenti con le risorse annunciate. A partire dalle principali sfide: transizione ecologica, transizione digitale, inclusione sociale, rafforzamento della sanità territoriale e miglioramento delle infrastrutture materiali e immateriali”.

Sul tema del digitale, ha ricordato Cavion, “l’associazione si è preparata per tempo creando e facendo crescere uno dei più efficaci e riconosciuti hub digitali, con altrettanto impegno e altrettanta lungimiranza Confartigianato ha affrontato il tema della sostenibilità”. 

In merito alle riforme, “siamo tra coloro che spronano il governo Draghi a proseguire deciso sulla strada delle riforme”, ha detto il presidente, sottolineando cosa si aspetta: “Dalla riforma del fisco attendiamo semplificazioni, equità, attenzioni vere per le peculiarità della piccola impresa; da quella Giustizia pretendiamo uno snellimento dei procedimenti civili altrettanto deciso, maggiore professionalità in campo tributario e organici distribuiti in relazione alla densità di imprese e della popolazione. A tutti, poi, chiediamo di essere al nostro fianco nella elaborazione di progetti e provvedimenti su due temi che riteniamo essenziali: da un lato assicurare il ricambio generazionale nelle piccole imprese, agevolare e sostenere la trasmissione dei saperi tecnici e gestionali; dall’altro, incentivare l’attrattività dei nostri territori, aree che sono dei giganti dal punto di vista manifatturiero, ma che oggi hanno bisogno di riscoprire tutto il loro valore anche in termini di offerta turistica, paesaggistica, culturale”.

Rivolgendosi a Luca Zaia, Cavion ha dato atto alla Regione “di aver gestito i duri mesi dell’emergenza covid con efficace pragmatismo, raccogliendo i frutti della territorialità del presidio sanitario, scelta che ha fatto e continua a fare. L’ auspicio è che adesso tale concretezza trovi conferma anche nella “messa a terra” territoriale del Pnrr e delle sue risorse”. 

Chiamato in causa il presidente della Regione, Luca Zaia, ha ricordato che “l’artigianato rappresenta l’ossatura dell’economia veneta e il nostro impegno è sempre stato orientato a far crescere e sostenere le imprese artigiane, come dimostra la legge sull’artigianato del 2018 da 20 milioni di euro. Lo è ancor più oggi, alla luce del lungo periodo pandemico. Stiamo riemergendo grazie ad un impegno straordinario in campo sanitario, che ha visto tutti, incluso il mondo artigiano che ringrazio, dare la massima collaborazione”.

Zaia alla Confartigianato Vicenza: “La ripresa passa dalla rinascita del sistema artigiano”

“Sono convinto – ha aggiunto Zaia- che la ripresa passi dalla rinascita del sistema artigiano che la Regione continuerà a supportare. Lo faremo proseguendo le misure di accesso al credito e gli investimenti in ricerca e sviluppo, garantendo strumenti a sostegno di crescita, innovazione e internazionalizzazione. Senza dimenticare la tradizione, che vogliamo portare avanti, in concreto, come abbiamo fatto istituendo la figura del maestro artigiano, 94 quelli già riconosciuti in tutto il Veneto”. 

Il mondo produttivo, e dell’artigianato, ha ribadito Cavion, infatti, non può più permettersi nuovi stop; “Quindi, bisognerà per capire se e in che modo si potrà e dovrà “convivere” con il virus finché non sarà debellato, recuperando sia pure progressivamente la condizione di libertà individuali e di comunità piena”. Il prof. Palù su questo tema ha spiegato non solo che il green pass è un escamotage per la salvaguardia sociale ma che forse i modi di controllo possono essere ripensati. Quanto al vaccino, ha spiegato Palù, è una questione di giustizia, equità sociale e responsabilità verso la comunità, il mondo economico e la politica.

 

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