sabato, 25 Giugno 2022

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    Chioggia: Stati Generali Italiani della Pesca, sotto la lente la crisi del settore

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    Sono in programma a Chioggia l’11 e il 12 dicembre prossimo. Dal Report di Veneto Agricoltura i tanti segni “meno”

    Pesca
    Pesca

    La Marineria di Chioggia, con il Mercato ittico, promuove, l’11 e il 12 dicembre, gli Stati Generali Italiani della Pesca. Rappresentanti del Governo, operatori e tecnici si confronteranno sulla crisi che sta attanagliando il comparto ittico nazionale, nonché sulle possibili restrizioni allo sforzo di pesca nazionale annunciato dalla Commissione europea.

    La crisi del settore ittico è riscontrabile anche dal Report sulla Marineria di Chioggia pubblicato da Veneto Agricoltura (Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell’Acquacoltura), che illustrano i trend salienti della filiera della pesca.

    Con i suoi 220 pescherecci – si legge nell’elaborato dell’Agenzia regionale – la flotta marittima chioggiotta resta una delle più grandi e attrezzate dell’intero Alto Adriatico, rappresentando da sola oltre un terzo dell’intera flotta veneta. Una consistenza che però nell’ultimo decennio ha segnato un preoccupante calo del -9,1%, in linea con la riduzione registrata nell’intera area adriatica, anche se nel 2020 la flotta di Chioggia è cresciuta del +0,9%.

    Per quanto riguarda il numero delle imprese attive nel settore della produzione ittica primaria chioggiotta, il Report segnala che nell’ultimo anno risultano essere 457 unità, di cui 329 operative nel campo della pesca marittima, in calo del -17,8% rispetto al 2011, mentre quelle dell’acquacoltura sono 128 unità, ovvero quasi il doppio (+96,9%) rispetto a dieci anni fa.

    Meno rosea la situazione occupazionale, visto che le 1.558 unità lavorative rilevate nel 2020 segnano una perdita nell’ultima decade del -14,2%.

    Nel Mercato ittico di Chioggia lo sbarcato locale (7.798 tonnellate nel 2020) rappresenta da solo l’83% circa dei volumi complessivi transitati, in calo del -15,5% rispetto al 2019, con un fatturato pari a 19,8 mln/euro in calo del -20,2%. I transiti totali, comprensivi anche delle quote di prodotti di provenienza nazionale ed estera, sono pari a 9.364 tonnellate (-17,6% rispetto al 2011), mentre l’incasso totale è stato di 30,9 mln/euro (-25,7% rispetto al 2011).

    La pesca delle vongole di mare e fasolari, settore gestito dal locale Consorzio (Co.Ge.Vo.), vede impegnate 57 turbosoffianti, che nel 2020 hanno pescato 859 tonnellate complessive di molluschi bivalve e bibi, registrando un calo della produzione nell’ultimo anno del -39,9% rispetto al 2019, tendenza confermata anche nel confronto decennale (-32,7%).

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