giovedì, 11 Agosto 2022

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    Da lunedì 2 disponibile il vaccino antinfluenzale in farmacia: 250 esercizi del Veneto sono pronti

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    “Il vaccino antinfluenzale in farmacia conviene per molti motivi ai cittadini”

    Andrea Bellon
    Andrea Bellon, veneziano, presidente regionale della Federfarma

    La campagna di vaccinazione antinfluenzale che partirà ufficialmente domani, martedì 2 novembre, vedrà quest’anno un’importante novità: per la prima volta infatti i cittadini potranno non solo acquistare il vaccino, ma anche ricevere la somministrazione direttamente in farmacia. Questo sulla base del protocollo d’intesa sottoscritto tra il Governo, le Regioni e i rappresentanti della categoria.

    Come già per il vaccino anti-Covid, anche la somministrazione del vaccino anti-influenzale potrà essere svolta direttamente dai farmacisti che avranno completato uno specifico corso di formazione. Sarà fatta su prenotazione, in locali dedicati (interni alla farmacia o adiacenti ad essa), dunque nel pieno rispetto della privacy; con questi requisiti, le somministrazioni potranno avvenire sia durante il normale orario di attività delle farmacie, sia durante l’orario di chiusura.

    Già nei giorni scorsi le farmacie aderenti hanno iniziato a raccogliere le prenotazioni: secondo una stima di Federfarma Veneto, sono circa 250 quelle pronte a partire man mano che i farmacisti avranno completato il corso di formazione, che è diverso da quello per la somministrazione del vaccino anti-Covid e specifico per l’antinfluenzale.

    Potranno essere vaccinati direttamente in farmacia tutti i cittadini maggiorenni che non hanno esenzioni per patologia, con un costo calmierato di 6,16 per la somministrazione, oltre naturalmente al costo del vaccino. Prima della somministrazione gli utenti dovranno inoltre compilare un foglio di anamnesi – consegnato dalle farmacie stesse – dal quale non risulti la presenza di eventuali fattori di rischio.

    «Per i cittadini questa novità rappresenta una grande semplificazione – sottolinea Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto – perché non dovranno più procurarsi prima il vaccino in farmacia, quindi conservarlo a casa in frigo e infine recarsi in ambulatorio per la somministrazione, dopo essersi prenotati. In effetti le richieste in tal senso erano numerose anche in passato e da quest’anno finalmente possiamo soddisfarle».

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