mercoledì, 19 Gennaio 2022
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    Padova, presentato oggi il canovaccio del piano degli interventi

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    Padova, l’assessore Ragona: “È una rivoluzione. Per la prima volta un Piano degli Interventi non aggiunge aree edificabili ma toglie 3,5 milioni di mq.”

     

     

    Oggi, lunedì 29 novembre, è stato presentato il “canovaccio” del nuovo Piano degli Interventi. Un lavoro iniziato più di un anno fa, con la redazione delle Linee Guida per la sua redazione e l’istituzione di un Ufficio di Piano, ovvero un ufficio interno al settore Urbanistica con il compito di coordinare gli uffici comunali e i professionisti incaricati della redazione, selezionati tramite bando: la cooperativa MATE, a capo del progetto, e lo Studio Stefano Boeri Architetti. (L’articolo continua dopo il video)

    A dicembre dell’anno scorso è iniziato l’iter di confronto e discussione con gli stakeholders della città e attraverso le Consulte di Quartiere per la redazione del Documento del Sindaco, ovvero il documento per definire le linee strategiche sulle quali sviluppare il nuovo strumento urbanistico, votato dal Consiglio Comunale il primo marzo 2021.

    Il 29 maggio 2021 è scaduto il vecchio Piano degli Interventi e sono decadute tutte le previsioni, ovvero tutte le zone di espansione hanno perso l‘edificabilità, a meno che non fossero oggetto di progetti già approvati.

    Questo ha permesso di ripartire nella definizione del nuovo Piano degli Interventi e per farlo nel modo più trasparente possibile, l’Amministrazione ha deciso di avvalersi di una procedura di evidenza pubblica utile a poter selezionare interventi da inserire nel nuovo Piano degli Interventi: tre avvisi pubblici cui potevano accedere tutti i cittadini interessati presentando dei progetti per poter costruire o rigenerare edifici con altre destinazioni d’uso.

    Sono pervenute 89 richieste, di cui solo 32 hanno sono state sottoposte alle commissioni consiliari, per essere discusse dal Consiglio Comunale cui spetta l’eventuale approvazione, sulla base dell’effettiva convenienza pubblica.

    Parallelamente è proseguito il lavoro di ascolto della città, sia con incontri mirati con gli stakeholders, sia grazie a incontri e biciclettate nei territori delle 10 consulte, nei quali sono state raccolte suggestioni direttamente da cittadini e cittadine.
Non solo, grazie ad un’apposita pagina online “Mappa Anche Tu!” dedicata alla raccolta di osservazioni e proposte puntuali da parte della cittadinanza, sono state raccolte oltre 150 suggestioni.

    Arriviamo oggi quindi all’ultima fase prima dell’adozione del Piano

    Dopo la presentazione odierna, nei prossimi giorni ci saranno 6 incontri nei Quartieri con dei focus territoriali di discussione, quattro incontri mirati con gli stakeholders, e con il nuovo anno sopralluoghi in ogni rione.

    Dopo l’adozione, prevista nei prossimi mesi, si aprirà una fase di 60 giorni in cui tutti i cittadini e le cittadine potranno presentare formali osservazioni che verranno valutate e analizzate e, se compatibili, inserite nel Piano. Dopo questo percorso di analisi, che coinvolgerà tutte le commissioni consiliari, arriverà la vera e propria approvazione del Piano, l’atto che renderà effettivamente esecutivo lo strumento.

    Il “canovaccio” di Piano che si avvia a essere discusso prima dell’adozione è stato redatto con il focus su 7 macro obiettivi:

     

    1 Uso consapevole del suolo e sicurezza territoriale

    2 Forestazione urbana e corridoi verdi e blu

    3 Rigenerazione e qualità urbana4 Città pubblica e policentrica, città dei Rioni (o dei 15 minuti)

    5 Attrattività del centro storico e del patrimonio diffuso

    6 Ricerca, formazione, innovazione e produzione

    7 Mobilità sostenibile

     

    Ad ognuno di questi obiettivi corrispondono le azioni concrete riportate di seguito, ove sono indicati anche i principali e più significativi numeri che caratterizzano questo Piano degli Interventi.

    1 Uso consapevole del suolo e sicurezza territoriale

     – Consumo di suolo zero

    diminuzione di oltre 3 milioni di mq di zone residenziali di espansione rispetto al Piano vigente.

    – Mantenimento degli spazi di verde privato per migliorare il drenaggio urbano

    +188 ettari di spazi a verde privato permeabile

    – Aumento delle superfici verdi permeabili nelle aree di rigenerazione

    +27 ettari di nuove aree verdi pubbliche e private

     

    2 Forestazione urbana e corridoi verdi e blu

     – Aumento delle superfici agricole e a verde privato

    + 7,6 Kmq di superfici agricole e a verde privato rispetto al Piano vigente

    – Creazione di una rete di corridoi verdi e blu

    190 ettari di Parchi fluviali, oltre al Parco delle Mura e delle Acque

    – Aumento del verde nelle aree di espansione per interventi di forestazione

    + 100 ettari di nuove aree verdi in cessione al Comune nelle zone residenziali di espansione

     

    3 Rigenerazione e qualità urbana

     – Rigenerazione di parti strategiche della Città

    ad esempio Masterplan Stazione

    – Rigenerazione delle aree abbandonate o sottoutilizzate

    550 mila mq di zone per la rigenerazione

    – Riqualificazione e centralità della Città dei rioni

     

    4 Città pubblica e policentrica

     

    • Qualificazione e potenziamento della Città dei Servizi, con aumento delle dotazioni territoriali per ogni abitante residente rispetto allo stato attuale.

    +16 mq di aree a servizi per ogni abitante residente, nell’ottica di sviluppare la città dei 15 minuti

    • Aumento del verde rispetto allo stato attuale

    +135 ettari di nuove aree verdi previste

     

     

    5 Attrattività del centro storico e del patrimonio diffuso

     

    – Ampliamento del Parco delle Mura e delle Acque 
50.000 mc di edifici da demolire per ampliare il Parco

    – Tutela e valorizzazione del patrimonio storico diffuso 
150 Architetture del Novecento tutelate dal Piano

    – Tutela del patrimonio UNESCO e dell’impianto urbanistico della città storica, come ad esempio l’area di Città Giardino.

     

    6 Ricerca, formazione, innovazione e produzione

     

    • Rigenerazione zona industriale ex ZIP

    6 milioni mq di aree industriali ex ZIP da rigenerare mediante interventi virtuosi di demolizione e ricostruzione

    • Riqualificazione asse strategico Soft City

    Riqualificazione di 550mila mq di zone polifunzionali della ricerca e dell’innovazione

    • Rigenerazione aree strategiche per la Città

     

    7 Mobilità sostenibile

     

    • Aumento delle piste ciclopedonali rispetto allo stato attuale

    10 Km di piste ciclopedonali nuove

    • Deimpermeabilizzazione di strade, parcheggi, aree occupate dalla viabilità
      Interventi per migliorare la permeabilità, ad esempio inserendo filari alberati
    • Eliminazione delle strade previste dal Piano vigente

    350mila mq di strade eliminate dal nuovo Piano

     

     

    L’assessore Andrea Ragona dichiara: È un Piano rivoluzionario. Per la prima volta un Piano degli Interventi non aggiunge aree edificabili ma ne toglie 3,5 milioni, cui si vanno ad aggiungere quelle che si andranno a recuperare grazie ad esempio alle deimpermeabilizzazioni delle aree occupate dalla viabilità o alla riqualificazione del Parco delle Mura.
Per la prima volta abbiamo un Piano che impedisce di costruire, a meno che non ci sia beneficio per la città: un piano che mette gli interessi di tutti davanti a quelli dei pochi. Un ribaltamento totale rispetto al passato anche perché per la prima volta al centro vengono messi i quartieri il lavoro sulla città dei 15 minuti, che sviluppa i servizi vicini alle persone, ne è la dimostrazione concreta.

    Inseriamo strumenti che permetteranno di tutelare il patrimonio nei confronti del Piano Casa, (oltre 150 edifici novecenteschi inseriti con specifiche tutele) e nel confronti della legge regionale che liberalizza le medie superfici di vendita.

    Un Piano che sarà di tutti e per tutti, che è stato redatto fin qui grazie al grande lavoro di ascolto dei mesi scorsi e che nelle prossime settimane verrà affinato grazie al confronto con la cittadinanza.

    Abbiamo lavorato non per slogan, ma creando strumenti concreti per governare i processi nella direzione di superare i vecchi meccanismi e far entrare la città in un circolo virtuoso di rigenerazione, guardando alle importanti sfide del futuro.

     

     

    Il Sindaco Sergio Giordani aggiunge: Il Piano degli Interventi ci permetterà di realizzare la Padova del futuro che tutti vogliamo: una città più a misura d’uomo, che riduce in modo veramente significativo il consumo di suolo, che punta sul verde e sulla riqualificazione dell’esistente, piuttosto che sulla costruzione di nuovi edifici.  
Una città nella quale i quartieri sono come dei piccoli “borghi urbani” nei quali i cittadini trovano tutti i servizi necessari, e non sono costretti ad attraversare la città. E che quando lo vogliono o lo devono fare hanno a disposizione un sistema di trasporto pubblico efficiente che ha la sua ossatura principale su una rete tranviaria che realizzeremo entro il 2026 e che permetterà  di spostarsi agevolmente da nord a sud come da est a ovest. Tutto questo è a portata di mano e sarà chiaro a tutti i padovani anche grazie alle presentazioni pubbliche aperte a tutta la cittadinanza alle quali diamo il via oggi.”

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