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Porto Tolle: 15 milioni di euro per il riordino dell’impianto di irrigazione

Ingegner Giancarlo Mantovani: “Stiamo progettando, per 400mila euro, il riordino dell’impianto irriguo di Porto Tolle che costerà complessivamente 15 milioni di euro”

Rodolfo Laurenti e Giancarlo Mantovani

Una delle progettazioni che il Consorzio di Bonifica Delta del Po prevede di attuare nel territorio Basso Polesano, riguarda l’adeguamento dell’intero impianto irriguo esistente nell’esteso territorio di Porto Tolle, con lo scopo di garantire l’irrigazione, anche in presenza di risalita del cuneo salino alla foce dei fiumi. Infatti, mentre negli anni 50, l’intrusione salina era limitata a circa 3 Km dalla foce dei rami del Po, negli anni 90, la presenza di sale è stata rilevata a circa 20 Km dalla foce. “Parliamo di un adeguamento del territorio ai cambiamenti climatici, basti pensare ai danni provocati dalle intense precipitazioni avvenute nell’arco di poco tempo, accadute negli ultimi anni. L’adeguamento dell’impianto di irrigazione del territorio di Porto Tolle, costerà complessivamente 15milioni di euro e la progettazione che stiamo realizzando ammonta a 400mila euro, già arrivati dal ministero delle infrastrutture e trasporti attraverso la Regione – informa Giancarlo Mantovani -. Andremo a rivoluzionare tutta l’irrigazione del comune di Porto Tolle”. 

“In un anno realizzeremo il progetto esecutivo per il primo stralcio lavori di 7 milioni e 500mila euro, che interesserà la zona sud del territorio di Porto Tolle, servita dalle idrovore di Ca’ Dolfin e Ca’ Mello, adeguando le arginature del canale irriguo Giarette-Bonelli e con il rifacimento delle canalette e manufatti dell’irriguo Paltanara. Un altro anno servirà per il progetto del secondo stralcio funzionale che interesserà il sistema di irrigazione della zona nord del territorio comunale. Una volta realizzata la progettazione, andremo ad agganciare altri bandi per ottenere i finanziamenti pubblici che ci consentiranno di procedere con l’appalto lavori. Oggi infatti, per riuscire a fare le opere necessarie nel territorio, è fondamentale lo staff di tecnici che lavori nella fase di  progettazione, per poi presentarla nel momento in cui escono i bandi pubblici che ci permettono di attingere a fondi statali o europei” conclude Mantovani.

Guendalina Ferro

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