Notizie
HomePadovanoTerme Euganee"Tangentopoli delle Terme": Montegrotto presenta manifestazione di interesse per 4 appartamenti

“Tangentopoli delle Terme”: Montegrotto presenta manifestazione di interesse per 4 appartamenti

L’amministrazione di Montegrotto pone rimedio ai processi della “Tangentopoli delle Terme” acquistando 4 degli immobili confiscati all’ex sindaco

Municipio di Montegrotto

La giunta di Montegrotto Terme ha deliberato una manifestazione d’interesse presso l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per acquisire nel proprio patrimonio i quattro immobili confiscati all’ex sindaco Luca Claudio nell’ambito dei processi per la cosiddetta Tangentopoli delle Terme. Gli immobili in questione sono un appartamento in corso delle Terme 136 con relativo garage, un altro appartamento in via Mezzavia 83 sempre con garage e altri due appartamenti in via Roma (18/1 e 20). Altri immobili sequestrati nell’ambito dei processi per la Tangentopoli delle Terme  contro gli ex sindaci Luca Claudio e Massimo Bordin si trovano ad Abano Terme (abitazione indipendente in piazza Mercato 14, in via Configliachi 17 e abitazione indipendente con box in via Negri 17; a Bagnoli di Sopra (negozio in piazza Martiri d’Ungheria) a Carmignano di Brenta (due appartamenti e un negozio in via Ronchi 18), a Cervarese Santa Croce (abitazione indipendente e garage in via Roma), a Maserà di Padova (fabbricato industriale in via Bolsani 114) e a Ponte San Nicolò (appartamento e garage in via Mazzetto 16).

“È emblematico e fa riflettere – dice il sindaco Riccardo Mortandello l’elevato numero di beni appartenenti o riconducibili ai precedenti amministratori sparsi sul territorio provinciale ora sequestrati definitivamente ed è altrettanto curioso, nonostante i “danni” da alcune pratiche amministrative illegali siano ricaduti principalmente sul nostro Comune, che altre municipalità potranno avere dei “benefici” se riuscissero a portare a patrimonio questi beni. Questo ad indicare che come amministrazione Comunale cercheremo in tutte le maniere di avviare azioni legali per il ristoro dei danni subiti dai precedenti amministratori”. 

“L’auspicio – afferma la vicesindaco e assessora al Sociale Elisabetta Roetta, – è che questi beni possano essere destinati alle numerosissime esigenze abitative presenti nella nostra comunità quindi confidiamo che le scelte che farà l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata possano andare incontro alla nostra manifestazione di interesse”. 

Le amministrazioni comunali dove gli immobili sono situati sono state invitate dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata a una Conferenza dei Servizi dove ogni amministrazione può manifestare il proprio interesse per i cespiti sequestrati nel proprio territorio per poterli destinare a finalità istituzionali, sociali o economiche.

Federico Franchin

Le più lette