mercoledì, 19 Gennaio 2022
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    Vicenza, l’area dell’ex Centrale del latte è ferma: servono soldi e risposte ma il sindaco si nasconde

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    L’ex Centrale del latte a Vicenza è un’area decisiva: servono 800mila euro per far ripartire l’operazione

    L’area in cui aveva sede l’ex Centrale del latte a San Bortolo

    Sull’ex Centrale del latte tuonano Cristina Balbi e Giovanni Selmo: “La pazienza è finita, si trovino i fondi necessari a erminare il cantiere o si dica chiaramente che si vuole lasciare l’area a parcheggi e macerie”.

    I due consiglieri comunali d’opposizione, Selmo che appartiene al gruppo “Da adesso in poi”, Balbi al Pd, firmano un duro documento di accusa. “Questa – dicono – poteva essere l’ennesima interrogazione che presentavamo sul tema, ma ormai ne abbiamo così tante in sospeso… Noi aspettiamo risposte, e non solo alle nostre interrogazioni! Abbiamo fatto richieste di acesso agli atti, incontrato la ditta, i comitati, richiesto di intervento della Commissione territorio e ancora nulla di nuovo all’area Ex-Centrale del Latte”.

    “Il sindaco s’è sempre disinteressato della questione, e non riceve neanche chi glielo chiede”

    Giovanni Selmo, consigliere comunale di opposizione

    “Sorridiamo perché sono mesi che l’assessore Celebron ci risponde: “Tutto sarà consegnato”, addirittura ci era stato detto “entro settembre si procede con il secondo stralcio della gara”. E invece niente: l’unico passo avanti, se così vogliamo chiamarlo, è stato il recupero delle somme fideiussore oggetto di contenzioso con la ditta Incos. Come denunciamo da tempo, resta del tutto evidente che per sbloccare la parte più sostanziosa di lavori nell’area ex Centrale del Latte (parco, piazza e centro civico) sono necessari almeno altri 800.000 euro per far fronte alle aumentate spese dovuto al lungo ritardo ai lavori”.

    “È evidente da mesi, ma forse è meglio dire anni, che le somme che ruotavano attorno al primo bando di gara, il costo della manodopera e dei materiali, non siano più sostenibili, come denunciato anche dalle altre ditte interpellate dopo quella vincitrice. Il tutto con un bando ministeriale ottenuto ormai tempo fa vincolato a un cronoprogramma e a un progetto che non si riesce a rispettare: siamo oltre la preoccupazione, siamo fuori tempo massimo!”.

    “Questa amministrazione una responsabilità precisa ce l’ha. Prima di tutto perché il sindaco si è sempre disinteressato della questione (non come per altri cantieri ereditati, vedasi piazze di quartiere, Parco della Pace..).  Ma soprattutto perché è del sindaco la responsabilità di superare i problemi che si sono creati. Lui ha il dovere portare a termine il progetto finanziato usando tutte le armi a propria disposizione.”

    “Nello schema triennale delle opere pubbliche non appare l’ex centrale del latte di Vicenza”

    Cristina Balbi, consigliera d’opposizione in Comune a Vicenza

    “Nello schema triennale delle opere pubbliche, possibile grazie ai notevoli contributi ministeriali, sono state fatte scelte precise, e non compariva la voce “Riqualificazione Centrale del Latte”. Appena qualche settimana fa, inoltre, i cittadini e i comitati di
    quartiere avevano chiesto ancora una volta un incontro con sindaco, assessore e tecnici competenti a causa dell’abbattimento dei cedri sempreverdi in prossimità della parrocchia, che di fatto – stante lo stallo attuale del progetto – va a cementificare ancora di più un’area caratterizzata da traffico e poco spazio verde”.

    “Perché questo assordante silenzio del sindaco su un progetto di fondamentale importanza per la città? Quando il nuovo bando? Dove e come si reperiranno i fondi necessari a portare a termine la riqualificazione dell’area? I cittadini e i comitati meritano risposte e di essere ricevuti, è dovere dell’amministrazione dare risposte puntuali e tempestive”.

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