mercoledì, 19 Gennaio 2022
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    Vicenza, Santa Corona abbandonata: quale rinascimento attendersi da amministratori come questi?

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    La cancellata di Santa Corona a Vicenza danneggiata da un albero caduto è nelle condizioni di un anno fa

    L’albero caduto nel giardino di Santa Corona

    Nel dicembre 2020 veniva abbattuta da un albero – denuncia il consigliere comunale di opposizione Raffaele Colombara – parte della monumentale cancellata che delimita il giardino di Santa Corona e lo separa da corso Palladio. Nonostante la posizione così centrale e l’importanza del sito, a oggi la situazione è esattamente la medesima di ormai un anno fa: solo alcune tristi transenne e un nastro sbiadito a segnalare il pericolo.

    Nel corso di questi lunghi mesi nessuna azione concreta; in compenso, tante dichiarazioni.
    Il 19 giugno 2020 l’assessore Ierardi dichiarava: “Abbiamo deciso comunque di intervenire; ci sarà un comodato d’uso con la curia che poi si è detta disponibile a cederci quell’area verde”. I soldi che sarebbero serviti per la sistemazione sarebbero stati prelevati nell’ambito di una variazione di bilancio.

    Raffaele Colombara
    Il consigliere comunale di Vicenza Raffaele Colombara

    Passano pochi mesi e il 10 agosto nuove dichiarazioni: entra in scena il vicesindaco Celebron che sancisce una cambio di rotta: “Abbiamo approfondito la questione anche in un recente incontro e dal momento che il giardino appartiene alla diocesi, mentre la chiesa è del Comune, questo lavoro non può essere a carico dell’amministrazione”.

    Passati altri mesi, tutto è però ancora come un anno fa. Nulla di fatto. Tutto questo avviene in concomitanza dell’importante candidatura della città a capitale italiana della cultura, candidatura per la quale uno dei punti di forza dovrebbe essere costituito dalla bellezza dei manufatti che la contraddistinguono e soprattutto dalla loro cura.

    Tutto questo avviene, poi, a pochi metri e ancor meno giorni dall’inaugurazione della mostra che si terrà nei prossimi mesi a Vicenza, “La fabbrica del Rinascimento”, che dovrebbe celebrare l’inventiva laboriosità della nostra città, oltre che portare frotte di turisti a visitarla, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione.

    Ebbene, a distanza di un anno, come detto, tutto è ancora lì fermo – conclude Colombara – Sconsolante: se in un anno non son riusciti a ripristinare due metri di cancellata, quale Rinascimento aspettarsi per la nostra città da amministratori come questi?

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