mercoledì, 29 Novembre 2023
 
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Addio a Renato Luca: grande imprenditore, fondò il museo Hemingway a Bassano

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Bassano, una grande passione di Luca è stata la caccia: ha scritto anche un libro sui suoi safari

Renato Luca assieme ai figli Alberto (a sinistra) e Alessandro

È mancato a Bassano Renato Luca, noto imprenditore, proprietario fra l’altro di ville Ca’ Erizzo dove nel 2014 ha aperto il museo Hemingway. Aveva 88 anni. Era nato a Vicenza e s’era laureato all’università di Padova. Proveniva da una famiglia di insegnanti e s’è affermato come industriale nel settore elettrotecnico e cartotecnico.

I suoi due figli, Alessandro e Alberto, sono impegnati nelle attività industriali della famiglia. Nella sua attività di industriale ha creato aziende importanti, come Lume, Fatar, Luca spa, Elektrolume, Lucasystem e Luca Print. Alessandro è nel consiglio della Fondazione Banca popolare di Marostica Volksbank mentre Alberto è stato a lungo vice presidente dell’Associazione industriali.

Una grande passione di Renato Luca è stata la caccia. S’è dedicato con impegno sia alla caccia con i cani sia alla caccia grossa nei cinque continenti alla ricerca di trofei rari per portare a termine un suo programma: creare un museo naturalistico da donare alla sua città, Bassano del Grappa, per fini didattici. Tale museo è ancora nell’attuale dimora di Villa Ca’ Erizzo, in attesa che sia completato il museo cittadino di Storia naturale. Questa passione ha spinto Renato Luca a scrivere anche alcuni libri sulla caccia tra i quali: “Safari nei 5 continenti” che è stato premiato dal Consiglio Internazionale della Caccia, a Cipro, come miglior libro sull’argomento caccia di quell’anno.

Di lui ha un ricordo Dionisio Vianello, celebre architetto e urbanista (non solo) bassanese.

“Una mattina di circa trent’anni fa mi telefona: “Nisio, vieni ti devo mostrare una cosa voglio avere un tuo consiglio. Mi portò a Ca’ Erizzo, una delle più grandi ville venete Anzi, non è una villa sono quattro palazzo, uno affiancato all’altro La villa era cadente, quasi in rovina. Renato mi disse: “Vorrei comprarla e rimetterla a posto Cosa ne dici?”

Il primo impulso fu di rispondergli: “Renato, ma sei fuori di testa?” come gli avrebbe detto qualsiasi persona di buon senso. Ma poi pensai che solo un grande imprenditore come lui sarebbe stato in grado di affrontare un impegno così difficile e gli dissi “Vai avanti, solo tu puoi farcela”. Cosi, infatti, avvenne. Il complesso è diventato una meraviglia e si è aggiunta la Fondazione ed il Museo Hemingway”.

 
 
 

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