mercoledì, 18 Maggio 2022

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    Artigiani Riviera del Brenta: +20% in due anni per il comparto panificatori e pasticceri

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    Artigiani Riviera del Brenta, parla Denis Riatto: “Con l’arrivo della pandemia sono aumentati i consumi di alimentari e prodotti della pasticceria e panetterie”

    Denis Riatto, capo categoria del comparto panificatori, pasticceri e pizzaioli artigiani dell’associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta”
    Denis Riatto, capo categoria del comparto panificatori, pasticceri e pizzaioli artigiani dell’associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta”

    Pane, panettoni e focacce artigianali sempre più richieste in Riviera del Brenta. A fare il punto dell’andamento delle vendite legate alle festività natalizie e di fine anno negli ultimi 2 anni è Denis Riatto, capo categoria del comparto panificatori, pasticceri e pizzaioli artigiani dell’associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta”. Riatto rappresenta una trentina di imprese iscritte nel territorio dei 10 comuni del comprensorio.

    Sono un centinaio complessivo i lavoratori impiegati in queste attività. “In questi ultimi due anni – spiega Riatto – con l’arrivo della pandemia sono aumentati i consumi di alimentari e prodotti della pasticceria e panetterie. L’aumento più importante di vendite è stato nel 2020, con un aumento medio di acquisti di focacce e panettoni artigianali del 20%. E’ aumentata anche la vendita di pane”.

    I motivi per Denis Riatto sono legati ad un cambio di mentalità che la pandemia ha accelerato fra la clientela. “Le persone in questi due anni- spiega Riatto – hanno sviluppato una maggiore propensione agli acquisti di prodotti genuini e fatti artigianalmente. Le nostre focacce e panettoni sono ovviamente diverse e più costose da quelle fatte su scala industriale, ma le ordinazioni da qualche anno in vista delle festività aumentano costantemente. La vendita del pane in questi ultimi due anni ha avuto un incremento con il lockdown nella prima parte del 2020, poi è calata soprattutto nel 2021 con la riapertura di altre attività commerciali, ma è rimasta sempre leggermente al di sopra dei livelli pre pandemia”.

    Le imprese artigiane del settore sono rimaste nel corso degli ultimi due anni in un numero sostanzialmente stabile. “Si tratta di aziende – conclude Riatto- di tipo prevalentemente famigliare in cui il sacrificio e le ore di lavorio sono tantissime. Uno sforzo che è sempre più ripagato dalla soddisfazione della clientela”.

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