venerdì, 21 Gennaio 2022
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    HomeVenetoAttualità“Covid Hospital in Veneto: non è stata pensata alcuna alternativa"

    “Covid Hospital in Veneto: non è stata pensata alcuna alternativa”

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    “I Covid Hospital sono ancora necessari perché nel frattempo non sono state individuate alternative, nonostante siano passati quasi due anni dall’inizio della pandemia”. A dirlo Anna Maria Bigon e Vanessa Camani, del Pd

    Covid -19 hospital
    Covid -19 hospital

    “E la scelta di una struttura invece di un’altra non è ‘neutra’: sono stati riconvertiti ospedali che servivano bacini ampi ed erano l’unico presidio di riferimento – basti pensare a Villafranca e Schiavonia, per fare due esempi – privando i cittadini di servizi indispensabili e facendo fuggire i medici: così si ammazza la sanità pubblica”. insistono le consigliere regionali del Partito Democratico Anna Maria Bigon e Vanessa Camani, rispettivamente Vicepresidente della Commissione Sanità e Vicecapogruppo dem a palazzo Ferro Fini, in risposta alle dichiarazioni del direttore generale della Sanità Luciano Flor sulla necessità di ‘centri dedicati’. “I numeri sono in forte rialzo – osservano le due Consigliere – ma non si può sempre attendere il peggio e poi agire sull’onda dell’emergenza, scegliendo a quel punto la soluzione più immediata: è mancata la pianificazione”.

    “Inoltre – sottolineano – deve essere trovato il modo di coinvolgere maggiormente il privato, anziché togliere servizi pubblici lasciando scoperti interi territori. Tutti devono dare il proprio contributo e non è una missione impossibile: la situazione grazie alle vaccinazioni è decisamente migliore di un anno fa, soprattutto per quanto riguarda i ricoveri, a cominciare dalle terapie intensive”.

    “Occorre poi insistere sulla campagna vaccinale – concludono Bigon e Camani – il Veneto nonostante le affermazioni di Zaia non è certo al primo posto della classifica e resistono importanti sacche di ‘no vax’.  Ribadire ogni volta l’importanza del siero e contemporaneamente rivendicare la ‘libertà di scelta’ non è una strategia vincente”.

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