mercoledì, 19 Gennaio 2022
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    Inceneritore: il Comune di Padova dice “no”

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    Il Comune di Padova dice No all’inceneritore. Per l’assessora Chiara Gallani  “Una scelta complessa, profondamente motivata e radicale”.

    Oggi, durante la Conferenza dei Servizi sul Termovalorizzatore di San Lazzaro, la Città di Padova ha espresso parere negativo alla nuova linea dell’inceneritore. È stata una scelta complessa, profondamente motivata e radicale. Complessa perché arriva dopo un anno di tentativo di dialogo con la Regione e con gli attori coinvolti, condotto da parte nostra sui dati tecnici, con pragmatismo ed apertura. Una scelta che ha richiesto studio, confronto, approfondimento, dialogo costante anche all’interno della stessa maggioranza. Profondamente motivata perché nei mesi scorsi abbiamo presentato osservazioni nelle sedi deputate, così come hanno fatto cittadini e comitati, preziosi custodi del territorio”.

    “Le nostre osservazioni, basate su un attento studio della documentazione, condivise con le forze politiche della maggioranza che ringrazio per il costante confronto, iniziato ormai quasi un anno fa con la mozione del Consiglio Comunale che richiedeva di approfondire alcune questioni, hanno prodotto dei risultati importanti come l’abbandono dell’assurda previsione di bruciare fanghi contaminati di PFAS, l’abbassamento dei quantitativi da incenerire e la realizzazione di un “approfondito studio di fattibilità tecnico ed economico” per l’impianto di teleriscaldamento a servizio del nuovo polo ospedaliero e di una possibile estensione di bacino, ma non hanno complessivamente avuto un’adeguata risposta – continua -. Basti pensare al fatto che ad oggi manca ancora un Piano Regionale dei Rifiuti. Nonostante da quando è iniziato l’iter autorizzatorio per la nuova linea dell’inceneritore di San Lazzaro il Piano sia stato adottato dalla Giunta Regionale, manca ancora un confronto con i territori, con le persone, e non c’è ancora un’approvazione”.

    “Non è possibile per noi pensare di procedere con un impianto che sarà strategico non per Padova, ma per l’intera Regione, senza sapere con certezza quale uso intende farne la Regione, così come non è possibile impegnare così fortemente un singolo territorio, il nostro, per i prossimi decenni, anche a fronte dell’impegno concreto della nostra città per l’aumento della raccolta differenziata e per la diminuzione della propria produzione di rifiuti – insiste l’assessore -. Una scelta radicale perché da un lato porta il Comune di Padova a schierarsi chiaramente da una parte, quella della tutela del territorio e dei cittadini. Dall’altro perché è una scelta per nulla scontata, frutto di un grande lavoro che non si è limitato a una battaglia fine a se stessa, ma che ha saputo costruire un dialogo andando oltre agli interessi di qualcuno per ottenere il meglio per la città in tutte le condizioni. Questo è il modo di agire che ci contraddistingue in tutte le scelte importanti della città, che marca davvero la differenza tra questa Amministrazione e il passato. È un nuovo modo di fare politica e sono certa sia quello vincente, non per me, ma per la città. Governare significa pensare a tutta la città. Si parte dai propri valori e dai valori collettivi della comunità politica che esprime una maggioranza, ma si agisce sempre pensando al bene comune, alle condizioni e limiti reali all’agire, ed alla necessità di rappresentare tutti. Significa, a volte, dire dei SI di realismo e pragmatismo ma in questo caso era giusto e necessario dire NO e Padova lo ha fatto, dimostrando ancora una volta di saper guardare avanti

    Dalla Regione però ok definitivo al progetto di ammodernamento dell’inceneritore di Padova – San Lazzaro

    L’intervento proposto si è reso necessario in considerazione del conclamato stato di vetustà delle linee 1 e 2 – che tra l’altro comportano elevati costi di gestione e manutenzione – al fine di adeguare l’impianto ai dettami delle norme europee e nazionali e mantenere la piena funzionalità del sistema regionale del gestore dei rifiuti” fa sapere la Regione in una nota.
    Il progetto prospetta la sostituzione delle linee 1 e 2, ormai obsolete, con una quarta linea caratterizzata dal rispetto delle migliori tecniche disponibili a livello internazionale, la cui implementazione comporterà un deciso innalzamento delle performance ambientali dell’impianto, garantendo la gestione dei rifiuti in Veneto e contribuendo anche al sostanziale miglioramento della qualità delle emissioni in atmosfera”.

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