domenica, 14 Agosto 2022

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    L’opposizione a Bassano boccia la giunta Pavan

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    A metà mandato le liste di opposizione di Bassano bocciano la giunta Pavan. “Assenza di dialogo e di una visione strategica” 

    Angelo Vernillo, Capogruppo della lista “Bassano Passione Comune”

    A metà mandato, la lista della quale è capogruppo Angelo Vernillo boccia giunta e maggioranza. “Non ci siamo proprio, e non si tratta solo di una nostra sensazione, ma è anche quella espressaci dai cittadini che nelle scorse settimane abbiamo incontrato nei nostri gazebo”, riferisce Vernillo, assessore nel precedente mandato amministrativo, nonché candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle ultime consultazioni comunali. 

    “Abbiamo allestito delle postazioni per tastare il polso della situazione e dare voce alla popolazione: la critica più diffusa riguarda la mancanza di dialogo e di confronto con chi governa oggi Bassano – aggiunge il consigliere –. Altro che ‘si cambia’! Quello slogan adottato dalla coalizione Pavan in campagna elettorale sta deludendo le aspettative. Mi pare evidente che questa amministrazione non sia in grado di governare la nostra città. In molti i campi, dal sociale alla cultura, dalle opere pubbliche alla leadership di un territorio, abbiamo registrato ritardi, assenze e talvolta passi indietro. Lo hanno confermato i cittadini incontrati che, come noi, avevano immaginato una Bassano diversa da quella in stallo di oggi.” 

    Stringendo l’obiettivo su singoli ambiti, Vernillo cita le principali lacune rilevate dai cittadini. “Lamentano scarsa cura e decoro – sottolinea – Le opere pubbliche e la viabilità sono al palo, e la gestione dei cantieri stradali è pessima, senza dire che non sono stati predisposti interventi per migliorare la circolazione urbana”. 

    Secondo i rappresentanti della lista civica all’opposizione “Bassano passione comune” al governo della città manca “una visione strategica sulla quale impostare gli interventi e le azioni”. Dai pareri raccolti, segnalano anche l’assenza di progetti di valorizzazione del punti di forza bassanesi. 

    “Ci aspettavamo che, prendendo spunto dalla storia millenaria della città, si investisse sulle sue eccellenze, sulla cultura, sull’accoglienza, sulla leadership di un territorio dalle notevoli potenzialità – osserva Vernillo – La città sta perdendo il ruolo di riferimento del territorio. Supportati anche dai consigli dei bassanesi cercheremo di fare la nostra parte per far tornare grande la nostra Bassano”.

    Il PD Bassano “La maggioranza è schiacciata sugli interessi della Lega, non è un bel cambiamento per Bassano”

    Luigi Tasca, Segretario del Partito Democratico di Bassano

    Anche il Partito democratico condivide l’analisi della civica. “Soprattutto sui fronti delle opere pubbliche, del sociale e della cultura, ed in generale sulla mancata attuazione del “si cambia” con cui la coalizione Pavan si era presentata alle amministrative”, rileva Luigi Tasca, segretario Dem bassanese che in consiglio è rappresentato da Paola Bertoncello e Chiara Campana. 

    Tra le questioni che stanno maggiormente a cuore al Pd locale c’è quella relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche. “Servirebbero un impegno concreto e la destinazione di finanziamenti adeguati per abbattere i molti ostacoli che intralciano la vita in città, non solo dei disabili, ma anche degli anziani, dei genitori con i passeggini”, segnala Tasca. 

    Sul fronte delle opere pubbliche, il segretario conferma la visione espressa dalla lista civica all’opposizione “Bassano passione comune”. “L’amministrazione Pavan sta solo portando a termine i lavori programmati nel mandato precedente guidato da Riccardo Poletto – evidenzia – mentre in due anni e mezzo non ha prodotto nulla. La più grande opera è stata…la cerimonia di restituzione del Ponte degli Alpini: un restauro aspramente criticato da chi oggi governa e prima stava all’opposizione, per poi farne fonte di propaganda. Nessuna nuova opera pubblica è stata progettata dalla giunta Pavan: solo annunci a cui nulla ha fatto seguito. E i grandi progetti, come il teatro che manca, il polo Santa Chiara, il Caffè Italia sono ancora bloccati”. 

    Spostando poi l’attenzione sul settore culturale, Tasca denuncia uno stallo di iniziative e di progettualità. “A partire dalla scarsa valorizzazione dei musei civici – osserva –, dov’è quel fermento culturale promesso in campagna elettorale?”. 

    Per concludere, il segretario del Partito democratico si lascia andare ad un’analisi di tipo politico: “La maggioranza è schiacciata sugli interessi della Lega, dove l’area moderata è ridotta ad accettare di tutto pur di conservare il potere: no, non è proprio un bel cambiamento per Bassano”.

    Raffaella Forin

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