mercoledì, 19 Gennaio 2022
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    L’Ulss 8 vieta le visite ai parenti in tutti gli ospedali del territorio: “Il covid è troppo diffuso”

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    Restano esclusi dal divieto di visite dell’Ulss 8 i reparti di pediatria, i malati terminali e i parti in ostetricia

    A fronte del significativo incremento dei contagi registrato nell’ultimo periodo – annuncia una nota dell’Ulss 8 – indicatore di una
    diffusione significativa del covid tra la popolazione, la direzione dell’Ulss 8 sospende da oggi le visite ai degenti ricoverati in tutti gli ospedali del territorio di propria competenza.

    “Si tratta di un provvedimento ben ponderato – sottolinea Giusy Bonavina, direttrice generale – perché sappiamo quanto sia importante per i nostri pazienti avere accanto i propri cari e per i cittadini in generale poter far visita ai familiari ricoverati.
    Purtroppo però proprio la tutela dei pazienti deve venire prima di ogni altra cosa e i numeri ci dicono che il virus ha nuovamente raggiunto un livello di diffusione tale per cui costituisce un rischio concreto l’ingresso in reparto di altre persone, a eccezione ovviamente dei ricoverati e del personale sanitario”.

    Bonavina Ulss 8
    Maria Giuseppina Bonavina, direttrice generale dell’Ulss 8

    “Faremo in ogni caso ogni sforzo possibile per tenere informati i familiari sulle condizioni dei loro cari, con modalità a distanza. Dispiace dover nuovamente tornare a questo punto, anche pensando che il virus sta circolando sfruttando soprattutto quella minoranza di popolazione che ostinatamente continua a rifiutare il vaccino e spesso anche il rispetto delle
    elementari misure di prevenzione”.

    Fa eccezione al provvedimento il reparto di pediatria, dove i genitori potranno continuare a far visita ai figli ricoverati.
    In Ostetricia rimane la possibilità per i padri di assistere alla fase finale del parto, con adeguati dispositivi di protezione e seguendo sempre le indicazioni fornite dal personale di reparto. Dopo il parto i papà potranno accompagnare il neonato al nido e assistere alle prime procedure di assistenza, nelle due ore successive, per poi affidarlo alle amorevoli cure del personale e a quelle della madre.

    Saranno inoltre mantenute le visite ai malati terminali e per le situazioni particolari a giudizio dei direttori dei reparti. Per le attività ambulatoriali, inoltre, si rinnova il divieto di ingresso per gli accompagnatori, fatta eccezione per i minori, i pazienti disabili o comunque non autosufficienti, le persone fragili in genere o con difficoltà linguistico-culturali; in questi casi, in ogni caso, sarà ammesso un solo accompagnatore.

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