venerdì, 21 Gennaio 2022
More
    Notizie
    HomeAttualitàMafia e gioco, un rapporto proficuo e la lotta degli operatori per...

    Mafia e gioco, un rapporto proficuo e la lotta degli operatori per impedirlo

    Leaderboard

    Nella giornata dello scorso 9 dicembre si è svolto un incontro formativo, giunto al suo penultimo incontro, promosso dalla Regione Veneto e da Avviso Pubblico: “Mafie e Coronavirus, strumenti di prevenzione e contrasto”.

    Nella kermesse tanto spazio anche al gioco, e agli interessi del crimine organizzato nel settore.

    Il seminario ha focalizzato l’interesse su “Gioco d’azzardo e mafie: norme vigenti e buone prassi di prevenzione e controllo”, da parte della Polizia Locale, presieduto dalla Polizia Locale veneta.

    Cosa è emerso dall’incontro

    In primis è stato evidenziato l’aggiornamento del Regolamento a cura di SUAP “Sale da gioco”, con l’adempimento di tutte le leggi come il distanziometro e l’introduzione di qualche agevolazione per gli esercizi che rinunciano di installare i dispositivi. Il trend, negli ultimi anni, va in direzione delle buone pratiche per le restrizioni legate al gioco.

    Gli Enti Locali collaborano nel contrasto alla ludopatia, nei limiti del possibile, tenendo conto anche degli utili che il settore garantisce all’Erario: si parla di 10-11 miliardi annui, che rendono difficoltose altre azioni di contrasto. Sul fronte gioco illegale i vertici della Polizia Locale hanno segnalato lo sgombero di bische clandestine frequentate da tanti, soprattutto di etnia cinese: è questa, in Veneto, la comunità più vulnerabile di altre.

    Il focus sulle mafie

    Poi è intervenuto Cosimo Mancini, Vice Questore dell’Antimafia, che ha focalizzato l’attenzione sul rapporto tra mafia e gioco, sia esso lecito sia esso illecito. La criminalità, ha sostenuto il vice questore, agisce soprattutto per via delle risorse economiche e per le prospettive imprenditoriali che la filiera del gioco riveste. Tutto legato al riciclaggio per reinvestire risorse illecite e ripulirle in qualcosa di lecito.

    La mafia, in questo contesto, agisce a 360°: il settore legale e tutta la filiera del gioco finisce così nel mirino del riciclaggio, come testimonia anche un dossier pubblicato dalla Banca d’Italia. Sono presenti, inoltre, tanti circuiti paralleli, che si nascondono dietro lo specchio della legalità e che invece concorrono a creare mercati illeciti, sia sul fronte della gestione diretta sia su quella dei canali di gioco illegale. Le mafie mantengono così le loro radici, praticando usura e lasciano spesso nelle più gravi difficoltà i giocatori, inconsapevoli del pericolo che corrono.

    Le lotte degli operatori a protezione dei giocatori e contro il gioco illegale

    Ovviamente, il bicchiere può essere anche visto mezzo pieno. Difatti non solo le forze dell’ordine ma anche gli operatori sono impegnati in una azione sinergica di contrasto al gioco illegale e di protezione verso i giocatori. Big Casino, operatore del gruppo Snaitech, per esempio è uno dei più efficienti in materia di contrasto e protezione dei giocatori. Tramite un efficace sistema di assistenza clienti pensato ad hoc per ogni evenienza. Chiaramente nel pieno rispetto del Gioco Responsabile, protocollo che rappresenta ad oggi mission e vision della filiera.

    Leaderboard

    Le più lette