mercoledì, 19 Gennaio 2022
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    Padova, Climate Change: ultima chiamata

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    Padova, la Cop 26 di Glasgow e la sfida cruciale ai cambiamenti climatici

     

    Sabato 11 dicembre, un convegno delle Acli del Veneto per fare il punto sulla situazione

    La COP 26 di Glasgow sui cambiamenti climatici è apparsa la migliore opportunità del mondo per tenere sotto controllo le conseguenze devastanti dei cambiamenti climatici. La maggior parte degli esperti è stata concorde nel sottolineare il suo carattere straordinario e urgente. Eppure in molti hanno espresso anche forte delusione per gli accordi raggiunti.

    A conclusione di questo appuntamento le Acli del Veneto organizzano un convegno per approfondire di quanto emerso, indicare impegni concreti da mettere in campo e raccontare comportamenti virtuosi replicabili dal mondo della scuola, dell’impresa, dell’associazionismo.

    L’appuntamento è per sabato 11 dicembre a partire dalle ore 9.45 nella sala convegni della Fondazione Fenice di Padova,Lungargine Gerolamo Rovetta 28. 

    L’incontro si divide in due momenti: nella prima parte saranno presentate esperienze virtuose di scuole, imprese e mondo associativo con la partecipazione di Enaip Veneto e la case history del Gruppo San Benedetto Spa. Seguirà poi la tavola rotonda a cui parteciperanno: Andrea Ferrazzi, vicepresidente della Commissione Ecomafie, Pierluigi Stefanini, presidente e portavoce Asvis, Mariagrazia Midulla, responsabile per il clima e l’energia del WWF Italia e Cecilia Dall’Oglio, direttrice dei programmi europei per il Movimento Laudato Si. Le conclusioni saranno a cura di Emiliano Manfredonia, presidente nazionale Acli.

     

    Per accedere al convegno è necessario essere in possesso di green pass. La partecipazione è gratuita, per ragioni organizzative si chiede di inviare una mail di iscrizione a veneto@acli.it. L’evento è patrocinato da Regione Veneto, Anci e Comune di Padova.

    Rispetto alle Cop precedenti c’è stato un salto di qualità delle attese e quindi delle pressioni internazionali e della partecipazione emotiva all’evento – commenta Andrea Citron, presidente regionale Acli -. Queste attese si sono scontrate in maniera strutturale con le posizioni dei singoli Paesi. Tutti però hanno capito che non si sta scherzando, c’è un cataclisma climatico in corso e i costi saranno elevatissimi, molto più dei finanziamenti pubblici e privati che verranno investiti per contrastarlo. Ci si è resi conto che è ora di fare sul serio”.

    Anche il nostro Veneto – prosegue Citronha bisogno come l’aria di una politica per la transizione energetica. I venti a duecento all’ora della tempesta Vaia o l’acqua “granda” di Venezia non si erano mai visti nel nostro territorio. E la crisi climatica che sta tropicalizzando il clima del Mediterraneo rischia di rendere strutturali le inondazioni, se non facciamo qualcosa.

     

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