domenica, 16 Gennaio 2022
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    Azienda ospedaliera di Padova: “Vaccino sui bambini è sicuro”

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    “La vaccinazione in fascia d’età pediatrica si è dimostrata molto sicura ed efficace”. Parola di azienda ospedaliera di Padova, che oggi ha fatto il punto in conferenza stampa.

    I medici rinnovano dunque il consueto invito alla vaccinazione per tornare quanto prima ad una situazione di normalità.

     

    “Il fatto che l’Italia sia riuscita a controllare l’epidemia meglio dei paesi del nord Europa è anche perché il 75% (forse anche qualcosa di più adesso) degli adolescenti tra i 12 e i 18 anni sono stati vaccinati” ha infatti aggiunto Carlo Giaquinto.

    La vaccinazione in questa fascia d’età si è dimostrata molto sicura ed efficace. I rari casi di miocardite e pericardite sono risultati tutti reversibili e comunque 12 volte meno frequenti e gravi delle medesime patologie contratte tramite l’infezione Covid.

    Covid a Padova, i numeri di Azienda ospedaliera

    “Anche oggi noi registriamo, dalla giornata di ieri, 663 nuovi casi. Ancora una volta è il dato più importante del Veneto e che porta la provincia di Padova a 6.944 positivi” afferma Giuseppe dal Ben, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Solo un mese fa i casi erano 2.103.

     

    Questi contagi stanno interessando sempre di più la fascia più giovane della popolazione, il cui numero dei contagi rimane sempre inferiore rispetto a quello degli adulti, ma che ha visto una rapida crescita nell’ultimo periodo. Si calcola che il numero sia diventato più di tre volte superiore rispetto ai positivi del mese di ottobre, tutti tra i 0 e i 14 anni, che compongono tra il 20 e il 25% dei contagi complessivi di tutta la popolazione.

    Liviana Da Dalt, Direttore del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino, ha affermato: “In Italia ci sono stati 39 decessi in età pediatrica per Covid e più di 200 bambini ricoverati in terapia intensiva. Quindi certamente la malattia del Coronavirus è meno grave nel bambino rispetto all’adulto, ma non lo risparmia da un potenziale andamento grave che può portare al decesso. Sono numerosi piccolissimi rispetto alle altre fasce d’età ma il rischio esiste”.

    Carlo Giaquinto, Responsabile di Infettivologia pediatrica del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino, ha poi posto l’attenzione anche al danno psicologico causato dal Coronavirus: “I bambini e i ragazzi non sono andati a scuola quest’anno e come effetto indiretto non hanno vissuto alcuni aspetti della socialità essenziali per il loro sviluppo. Il numero di accessi alla psichiatria infantile è aumentato del 30%, le tendenze suicidarie tra gli adolescenti sono aumentate in maniera enorme e queste sono sicuramente conseguenze della pandemia”.

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