martedì, 17 Maggio 2022

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    HomeVicentinoBassanoFuturo sempre più incerto sul parco a San Bassiano

    Futuro sempre più incerto sul parco a San Bassiano

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    Nella zona a sud dell’Ospedale San Bassiano l’ULSS 7 progetta un nuovo edificio. C’è chi però difende il progetto del Parco

    L’area a sud dell’Ospedale San Bassiano

    In questi giorni sembra che L’ULSS 7 abbia già un piano per l’area verde a sud dell’Ospedale San Bassiano. Lo spazio sarebbe adatto infatti alla costruzione di una nuova struttura sanitaria munita di ambulatori, CUP e punti prelievo, il tutto con i fondi in arrivo dal PNRR. La proposta tuttavia sorprende gli esponenti della lista civica Bassano Per Tutti: “Siamo molto perplessi non per la proposta in sé, ma per il modo e il luogo in cui l’ULSS vuole creare questa nuova Casa di comunità”.

    “L’area a Sud dell’ospedale – continua la Civica – è da tempo al centro di proposte, anche nostre, per realizzarvi un parco, utile alla vita del territorio e agli utenti dell’ospedale. La palazzina, con relative opere e parcheggi, ne riduce sensibilmente lo spazio, in una fase in cui sembra che il Comune di Bassano e l’ULSS 7 abbiano trovato un accordo sul parco stesso.
    Sembra che l’ULSS predichi bene dicendo di privilegiare gli interventi di ristrutturazione
    dei fabbricati esistenti, preferibilmente in proprietà dell’azienda, ma razzoli male
    costruendo una palazzina da 7 milioni e mezzo di euro in un’area che si può adibire
    interamente a parco: non è lo scopo del PNRR, cioè di generare Ripresa e Resilienza”.

    La proposta dell’ULSS 7 di fatto prevede la parziale cementificazione di un’area rimasta finora intoccata: “Il PNRR sia usato per cambiare in meglio, non per cementificare il territorio con nuovi edifici evitabili, come in questo caso. Se vogliamo uscire diversi e migliori dalla pandemia dobbiamo fare scelte che aumentino la qualità della vita e che risparmino il suolo veneto, che in questo campo ha già subìto troppo”.

    “È poi inaccettabile – conclude la lista Bassano Per Tutti – che questa ennesima colata di cemento sulla terra di Bassano si realizzi senza la minima partecipazione della cittadinanza e senza un vero coinvolgimento della conferenza dei sindaci né del consiglio comunale di Bassano. Chiediamo all’ULSS 7 di ripensarci! Perché si rivaluti l’area Mons. Negrin, in modo moderno, sostenibile sia per gli utenti che per chi vi lavora. Serve una visione più coraggiosa e lungimirante da parte di chi amministra”

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