sabato, 10 Dicembre 2022

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La replica della civica sul parco di San Bassiano

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Le parole della civica Bassano per Tutti “Usano i fondi del PNRR per cementificare l’area del parco di San Bassiano, a scapito di ambiente e salute dei cittadini”

L’area verde a sud dell’ospedale

Non tarda ad arrivare la replica della civica Bassano per Tutti, dopo la risposta dell’ULSS 7 sul parco nell’area a sud dell’ospedale di San Bassiano: “Sono più di due anni che la nostra lista ha proposto un parco, nell’area verde a sud, a ovest e a nord dell’ospedale, idea che ha coinvolto associazioni e altre persone – apre il comunicato della civica – Con il tempo è nato un comitato, che raggruppa varie associazioni e cittadine e cittadini, che hanno cominciato a ragionare su un progetto di parco. Con amarezza dobbiamo dire che, sia da parte dell’ULSS, nella persona del  direttore Bramezza, sia da parte dell’assessore Viero, non c’è stata nessuna disponibilità a confrontarsi sull’idea. Dobbiamo invece dar merito all’assessore regionale Lanzarin di aver ricevuto i rappresentanti del comitato per il parco per conoscere la proposta”.

“Non accettiamo assolutamente questo metodo di lavoro per cui non si è coinvolto il consiglio comunale, rappresentanza dei cittadini, e il territorio – continua Bassano per Tutti – Persino la Conferenza dei Sindaci si è vista presentare il progetto della palazzina già fatto, senza aver avuto la possibilità di un confronto. La direttrice amministrativa dell’Ulss, la dott.ssa Michela Conte, in un’intervista, ha parlato di due aree ben distinte, considerandole proprietà privata dell’azienda sanitaria. Ma l’Ulss è dei cittadini e questo decisionismo non è rispettoso delle persone.

“Dobbiamo tenere conto poi – concludono – che l’area circostante l’Ospedale è sottoposta a vincolo regionale, come emerge anche dalla Carta dei Vincoli del PAI. Il vincolo è legato al valore di ricarica della falda, e quindi, in una Regione così caratterizzata da edificazione diffusa, è di particolare significato. Non è possibile rimuovere il vincolo in sede comunale, e comunque nemmeno la Regione può farlo se non a fronte di una proposta che mantenga un’invarianza idraulica sull’area, che per recuperare un’area di infiltrazione così vasta comporterebbe un intervento importante che non pare all’orizzonte. In buona sostanza lì non si può costruire, né ora né in futuro. Non ci resta che denunciare con forza un atteggiamento ostile alla partecipazione della cittadinanza e domandarci che fine farà il centro di via Monsignor Negrin, dal momento che tutti i servizi verranno spostati nella futura struttura”

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