martedì, 17 Maggio 2022

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    Pietre d’inciampo a Padova per la Giornata della Memoria

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    Onorate due vittime padovane del nazismo, Desiderio Milch e Paolo Levi, ai quali sono state dedicate due pietre d’inciampo per la Giornata della Memoria

    Shoah è un termine ebraico che si può tradurre come “distruzione”, ed è un termine il cui carattere forte e di condanna non deve mai andare dimenticato. Con una cerimonia ufficiale in quattro tappe l’amministrazione comunale di Padova ricorda la tragedia dell’Olocausto e commemora i suoi morti.

    A presenziare l’evento il sindaco Sergio Giordani, il vicepresidente del Giardino dei Giusti di Padova Giuliano Pisani, il presidente ANEI Maurizio Lenzi, il presidente della Comunità Ebraica di Padova Gianni Parenzo, la presidente del Museo della Padova Ebraica Gina Cavalieri, e la rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli.

    La prima tappa dell’evento ha avuto luogo a Palazzo Moroni, dove le autorità hanno espresso l’importanza della Giornata della Memoria. Il sindaco Giordani in particolare ha ricordato l’evento di pochi giorni fa che ha visto protagonista un ragazzo ebreo di Livorno aggredito da due ragazzine di quindici anni. Gli hanno sputato addosso e ripetendogli che doveva bruciare nei forni, segno che certe idee continuano ancora a persistere ancora oggi, nonostante tutto il male che hanno generato.

    Il primo cittadino ha sottolineato: “È bene ricordare che il progetto di annientamento degli ebrei fu il punto di arrivo di un lungo percorso di violenza, discriminazione e segregazione che durò anni, fatto alla luce del sole, anzi, pubblicamente promosso  dal nazismo e ben conosciuto non solo in Germania ma in tutta Europa, ma che non suscitò particolari prese di posizione né nei governi né nell’opinione pubblica dell’epoca”

    A seguire sono state posizionate due pietre d’inciampo in memoria di due cittadini padovani uccisi dal regime nazista. La prima targa è stata dedicata a Desiderio Milch ed è posta davanti a Palazzo Bo’, la seconda onora invece Paolo Shaul Levi, e si trova in Via Fabbri 3. Desiderio Milch fu uno studente della facoltà di Lettere a Padova che venne deportato e morì ad Auschwitz ad appena 21 anni. Paolo Shaul Levi fu un intellettuale ebreo e omosessuale, deportato ad Auschwitz nello stesso treno e nello stesso vagone in cui si trovò Primo Levi. Morì nelle camere a gas poco dopo il suo arrivo, nel 1944.

    L’ultima tappa della cerimonia ha avuto luogo al Tempio dell’Internato Ignoto a Terranegra, dove è stata deposta una corona di alloro. A seguire c’è stata la consegna  e delle medaglie d’onore ai deportati e agli internati nei lager nazistida parte del Prefetto. Presenti la più alte cariche militari e diversi sindaci della provincia.

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